Il buffo rapinatore Jim Carrey si vendica dei bidoni bancari

Nel senso statunitense del termine, il sogno americano è: «Vince chi muore più ricco». Canadese, non statunitense, Jim Carrey si permette di mostrare in Dick & Jane - Operazione furto di Dean Parisot l’incubo speculare: «Perde chi muore più povero». Memore del caso Enron e di altri analoghi scandali finanziari, il film - che è ambientato nel 2000 - rappresenta una giovane coppia, travolta dal crollo dell’azienda di cui lui è dirigente. Visto dal basso, il mondo è molto, molto diverso che dall’alto, soprattutto in un Paese dove il credito prevale sul risparmio, quindi dove non occorre molto tempo per sprofondare dall’agio alla fame: ciò che è stato acquistato, ma non del tutto pagato, sparisce alla svelta. Occorre dunque tornare alle origini del capitalismo, insomma al furto. Rubacchia di qui, rapina di là, la scala sociale viene nuovamente percorsa verso l’alto dalla nostra coppia. Rifacimento di Non rubare... se non è strettamente necessario di Ted Kotcheff (1977), con George Segal e Jane Fonda, Dick & Jane è adattato agli eventi più recenti e disinvolti, inclusa l'allusione al bidone del prestito argentino. Dunque è più cattivo e disperato, perciò più vero e comico.

DICK & JANE - OPERAZIONE FURTO di Dean Parisot (Usa, 2005) con Jim Carrey, Téa Leoni. 95 minuti