Buffon chiede il cambio: «Non sono ancora pronto»

nostro inviato a Firenze

«La Fiorentina è casa sua: Cesare Prandelli ha tutta la nostra stima come allenatore e come uomo». Tanto che Diego Della Valle ha deciso di prolungargli il contratto fino al 2008. Un bell’attestato di fiducia a 48 ore dalla sfida due con la Juventus. Quella vera, visto che torneranno in campo dall’inizio tutti i pezzi grossi delle due squadre. O almeno quasi tutti: Gigi Buffon, infatti, rientrato giovedì nel primo round tra viola e bianconeri dopo 109 giorni, si autoesclude per il bis. «Non ci sono ancora di testa e ne ho parlato con Capello - dice il numero uno della Juve e della nazionale -. Ho fatto fatica anche a prepararmi psicologicamente alla partita, sarei falso se dicessi che mi sento come l’ultima volta che ho giocato. Ma la Juve non ha un problema-portiere e quindi ho detto al mister: magari, se salto domenica e torno mercoledì, forse è meglio». E poi regala una battuta: «Rientra Toni, che giovedì non ha giocato. E dunque, perché dovrei giocare io...?». Buffon è stato insultato durante la partita. «Ci sono abituato, anzi adesso ho fatto un passo avanti, nella citazione dei miei familiari è entrata anche la mia fidanzata...».
In casa viola Bojinov, tornato al gol dopo essere stato spesso in panchina e che domani lascerà il posto al bomber Toni, lancia una frecciata a Capello. «Rispetto a lui, Prandelli è stato più coraggioso, visto che ha schierato tanti giocatori che non giocavano da tempo e ha risparmiato diversi titolari, mantenendo questo atteggiamento anche nel corso della gara. L’allenatore della Juve, una volta in svantaggio, ha inserito Ibrahimovic, Nedved ed Emerson: a fine gara ha detto che quei cambi erano previsti, secondo me li ha fatti perché ha avuto paura».