Buffon e Nedved regalano un punto alla Juventus

Federico Casabella

da Genova

Non più di un pareggio. Il primo ostacolo i bianconeri lo trovano nell’infuocato catino di Marassi, trasformato per una sera in uno stadio in stile Bombonera di Buenos Aires, altro che campo all’inglese. 36.000 tifosi rossoblù con una coreografia iniziale dichiaratamente antibianconera. Nei primi minuti la Juventus prova a dettare il gioco e si fa pericolosa in un paio di occasioni (gol annullato a Palladino per fuori gioco dopo appena 60 secondi), ma alla distanza esce il Genoa aggressivo ma attento a coprire: gioca in velocità la formazione di Gasperini con le incursioni di Fabiano a sinistra e di Juric a destra che permettono ad Adailton e Greco spesso liberi di concludere a rete per le marcature poco convincenti di Kovac e Boumsong.
Buffon è chiamato a salvare il risultato su un insidioso tiro dalla distanza di Coppola (5’) e a neutralizzare il calcio di rigore di Adailton (31’), generosamente concesso da Farina quando Longo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, scappa ad uno spaesato Kovac costretto ad atterralo in area: il brasiliano batte sull’angolo di sinistra, Buffon respinge sul palo. Il pericolo scampato non smuove i bianconeri, troppo timidi nella fase offensiva e poco armonici nel gioco di rimessa. Buffon migliore in campo in una Juve che dimostra di non poter fare a meno di un portiere come lui per proseguire la marcia verso la serie A. La società pressa per rinnovargli il contratto, spaventata dalle voci che darebbero il portiere della nazionale vicinissimo all’Inter a gennaio, indiscrezione che sarebbe confermata anche dall’atteggiamento di Buffon e del suo procuratore che continuano a prendere tempo spaventando Cobolli Gigli. Anche Lapo Elkann, cerca di coccolarsi il portierone e alla fine del primo tempo propone il "pallone di platino" per l'estremo bianconero.
Nel secondo tempo la musica non cambia, uno strepitoso Coppola semina la retroguardia bianconera lasciando sul posto Balzaretti e conclude a botta sicura costringendo Buffon al colpo di reni. La Juventus non decolla e raccoglie cartellini gialli. Il primo sussulto per i tifosi bianconeri arriva al 15’ della ripresa quando Marchisio raccoglie un rasoterra di Camoranesi e batte a colpo sicuro sfiorando l’incrocio dei pali. Il gol al 26' su punizione di Nedved dal limite destro sul palo più lontano. Si rianima la partita con il Genoa che trova l'1-1 con Juric pescato in area da Greco e boato del "Ferraris". Le due squadre lottano fino all'ultimo istante ma senza creare pericoli alla porta avversaria.
Nel minuti di recupero viene espulso Pavel Nedved per gioco scorretto, la partita si accende, tafferugli, strattonamenti, maglie tirate, urla, Farina decide di voltare le spalle e non sanzionare altri cartellini. La Juventus paga molto caro questo punto ma è ben lieta di uscire indenne da un campo caldissimo che le ha fatto avere un incontro molto ravicinato con il clima della serie B. Comunque pareggiando la Juventus ha agganciato il Napoli al comando della classifica. Nel finale violentissimi scontri dentro e fuori dallo stadio, una coda ruvida come quella successa in campo.