Buffon: «Perdere a Livorno ci ha fatto bene»

nostro inviato

a Napoli

Sono in 5.000 allo stadio San Paolo per seguire l’ultimo allenamento degli azzurri. C’è anche Cassano, che ha svolto l’intera seduta nonostante il problema alla caviglia destra accusato giovedì. E che stasera tornerà a giocare con la maglia della Nazionale dopo 15 mesi (l'ultima, Norvegia-Italia del 4 giugno 2005, ultimo gol in Italia-Bulgaria nel 2004 a Guimaraes al disastroso Europeo trapattoniano). Il barese non parla, così come Inzaghi, probabile attaccante centrale del tridente studiato da Donadoni. Sul terreno di gioco napoletano ci sono anche Palombo e Delvecchio e, aggregati al gruppo per i problemi fisici di Ambrosini (oggi si sottoporrà a un’ecografia per capire lo stato dell’infortunio agli adduttori), De Rossi e Zaccardo. Gli applausi più scroscianti, ovviamente, per il napoletano doc Fabio Cannavaro. «Totti non verrà in azzurro fino al 2007? Non lo sapevo e non me l’aspettavo. È un giocatore importante per l’Italia. La partita con la Lituania? Difficilissima, loro hanno una condizione generale migliore della nostra».
I lituani, che si recano ad effettuare la loro rifinitura, scorrono in zona mista. Uno di loro, il giovane Zaliukas, fa una foto con il telefonino a Buffon. «A Napoli, come al solito, c’è un’atmosfera speciale per l’Italia - dice il portiere azzurro -. Speriamo che la festa resti anche dopo la gara. Il dopo Mondiale? Inizialmente avevamo paura di rilassarci, ma l’aver perso la prima partita ci ha fatto bene. Sappiamo che non possiamo più sbagliare, il gruppo è più reattivo e pronto e comunque il titolo di campioni ci dà sicurezza».