Buffon resta in B con la Juve ma in quattro volano in Spagna

Accordo tra il portiere e il club confermato dalla società. Ma Zambrotta e Thuram vanno al Barcellona, Cannavaro ed Emerson al Real

Claudio De Carli

Buffon in serie B con la Juve. E al diavolo tutti i santi discorsi sui campioni del mondo che non devono subire mortificazioni dalle sentenze dei giudici: «Buffon resta alla Juventus. È disposto anche a giocare nel campionato di serie B. Non lo ha mai vinto e vuole provare a farlo. Il Milan? La Juve non intende cedere il giocatore e lui ha dato la sua disponibilità a rimanere». È quanto afferma Silvano Martina, procuratore del portiere, ai microfoni dell’agenzia radiofonica Grt. «C’è stato un tentativo della Roma per il prestito - ha spiegato Martina -, ma la Juventus non lo ha preso in considerazione. Ha risposto come avrebbe fatto qualunque squadra. Buffon è un nazionale che non si cede a titolo temporaneo. Se la Juventus volesse, potrebbe venderlo a cifre importanti. Non vedo il motivo per cui debba darlo in prestito». Nel gioco estivo del mercato ci sta tutto, in serata lo stesso Cobolli Gigli, con grande soddisfazione, ha confermato l’accordo. Buffon resta alla Juve e significa anche che nei corridoi di corso Galileo Ferraris ci sia la netta sensazione che il secondo verdetto sarà più mite, consentendo di puntare subito alla serie A. Buffon resta con Nedved che avrebbe dato il suo consenso alla serie B, mentre c’è da registrare un contatto con il livornese Cristiano Lucarelli per tamponare le partenze di Trezeguet e Ibrahimovic. Per il portiere azzurro comunque viene esclusa qualunque altra ipotesi, sempre per dichiarazione di Martina: «A questo punto non c’è nulla. Buffon resta alla Juventus. È questa la decisione presa».
Il mondo si è capovolto nuovamente nella giornata di ieri, questione di orgoglio, di supremazia cittadina, di titolarità: a Torino gli sfottò sulla Juventus che si fa soffiare Abbiati dai granata hanno mandato Giovanni Cobolli Gigli e il resto della dirigenza in fibrillazione durissima. Peraltro Christian Abbiati aprendo il suo personalissimo sito lo ha scoperto sepolto da centinaia di e-mail di tifosi granata che lo invocavano, e neppure una di fede bianconera. Adolescenziale o meno, questa dichiarazione d’amore, assicura Abbiati, ha fatto propendere per la scelta granata. Con conseguente reazione bianconera che stava trattando il suo passaggio più soldi in cambio del campione del mondo: chiamata di Cobolli Gigli a Buffon, richiesta di un chiarimento, questione risolta poi dal procuratore: «Buffon resta anche in serie B». L’aggiunta: «Non l’ha mai vinta e vuole provarne l’ebbrezza», sembra più una forzatura, ma di fatto questa decisione apre a scenari inattesi perché si assottiglia la pattuglia di juventini che vestirà in Italia una maglia diversa da quella bianconera dopo la cessione di Zambrotta e Thuram al Barcellona e di Emerson e Cannavaro al Real. Proprio ieri era stata prima respinta una nuova proposta madridista per Zambrotta, pochi minuti dopo un accordo lampo con il segretario tecnico Txiki Beguiristain e il vicepresidente Ferran Sorriano, ha chiuso per 19 milioni di euro il suo passaggio e quello di Thuram in blaugrana. In serata il Real Madrid, attraverso il suo sito, ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la Juventus per il trasferimento di Fabio Cannavaro e del brasiliano Emerson, accordo siglato a Torino da Pedjan Mijatovic, direttore generale madridista. La decisione di Buffon innesca comunque un nuovo scenario, perché dal mercato esce un numero uno ma ne irrompe un altro: Marco Amelia ha deciso di non prolungare il suo contratto e accusa Aldo Spinelli di pretendere 15 milioni per la sua cessione, somma eccessiva che lo imprigiona a Livorno.
Il portiere in realtà attendeva un ritocco d’ingaggio che non è arrivato. Identica situazione per Vincenzo Iaquinta, Simone Barone, Andrea Barzagli, Cristian Zaccardo e niente di nuovo: accadde la medesima situazione agli azzurri dell’82, tornati campioni del mondo e vogliosi di monetizzare al volo il titolo.