Bugie e volantini per frenare Dompè

In una campagna elettorale, soprattutto in prossimità di un ballottaggio, tutto può essere determinante per orientare l’opinione pubblica ed indirizzare il voto dell’elettore; anche un volantino, fatto distribuire ad arte dal tuo avversario, dove ti vengono attribuite intenzioni che non hai. È quello che è capitato, in questi giorni, a San Donato Milanese, al candidato sindaco per il centrodestra Mario Dompè, cui la controparte di sinistra ha attribuito la volontà di voler smantellare una parte di territorio sandonatese, quello che corrisponde agli orti ex Eni, per farne un Golf Club.
«Questa è la frottola di un avversario in difficoltà - sorride Dompè -. Evidentemente, il mio sfidante Taverniti, non avendo idee costruttive per il ballottaggio, si trova costretto a diffondere false verità sul mio conto sperando di ribaltare un risultato che la popolazione ha invece, chiaramente, espresso, a mio favore, il 27 e 28 maggio. Oltretutto - specifica il candidato del centrodestra -, se uno deve raccontare una frottola potrebbe scegliere argomenti plausibili. Io non ho nulla contro il golf ma voi ve li vedete i sandonatesi a tirare palline sotto il cono d’atterraggio degli aerei che arrivano a Linate?». Non solo, Dompè viene accusato da Taverniti, sempre via volantino, di sottrarsi ad un confronto pre-ballottaggio. «Prima del voto del 27 e 28 io sono sempre stato favorevole a misurarmi con lui sui programmi ma non ho ricevuto proposte in tal senso. Questa sua improvvisa richiesta mi sembra poco coerente».