Le bugie della figlia del Che sui dissidenti cubani

Alcuni giorni fa la signora Aleida Guevara, figlia del “Che”, è venuta in visita ospite del nostro comune, per un gemellaggio tra l’ospedale di Cesena e quello di L’Avana a Cuba. Nell’occasione ho fatto richiesta sui giornali che il sindaco si facesse portavoce della causa dei dissidenti cubani ancora in carcere per reati d’opinione e a favore di un cammino del Paese caraibico verso la democrazia e il rispetto dei diritti umani. Il sindaco diessino naturalmente si è guardato bene da ogni riferimento del genere, ma la signora Guevara, venuta a conoscenza delle mie richieste ha affermato davanti alla stampa che a Cuba non esistono affatto prigionieri politici, solo terroristi.
Possibile che davanti alle bugie di questa “ambasciatrice” di uno dei più feroci dittatori comunisti della storia nessuno, e soprattutto il nostro sindaco diessino, abbia avuto nulla da ridire?