Bugo, un pop disincantato ricco di eleganza e sorprese

Emulo inconsapevole di tanti cantori ed esegeti degli anni Sessanta, Bugo ci guida in un mondo «perseguitato dal benessere», nutrito a «nutellate di delirio», asfissiato dalla prosperità e dai codici piccoloborghesi: proprio come sotto la coltre dorata del boom economico scoprivamo quarant'anni addietro disagi esistenziali, insoddisfazioni profonde, voglia di rinnovamento.
Forse è quest'ultima che manca nel nuovo album: sicché proprio l'assenza di sbocchi utopici segna il profilo d'un disco acre, disincantato, lucido dopo tutto. Musicalmente prodigo di finezze ed estri spiazzanti in brani come Nel giro giusto, Le buone maniere, Balliamo un altro mese.

Bugo Contatti (Universal)