Bulbarelli, la prima zampata dello zampone

Partito coi favori del pronostico, quotatissimo dai bookmakers, non delude le attese: DinosAuro Bulbarelli veste subito la prima maglia rosa.
La zampata dello zampone. Il gesto che gli consente di partire da leader è degno delle sue giornate migliori. Raccontando nel consueto stile ameno la cronosquadre inaugurale, punta l'attenzione sul veneto Bruseghin, valoroso gregario azzurro, indefesso allevatore di asini, ma soprattutto gigante di simpatia. Con scelta goliardica e autoironica, «Bruso» è al Giro con una capigliatura tagliata un po' alla mohicana. Per Bulbarelli, che da piccolo, quando pesava solo settantasei chili, scherzava i compagni d'asilo con la erre moscia e gli occhi strabici, è un'occasione imperdibile. «Bruseghin ha una capigliatura impresentabile», stronca in diretta.
Detto da lui, con quel suo fisico da tronista e quel suo visino da fotomodello, è impresa da podio. Sua la prima maglia rosa. L'impresa adesso è trovare la taglia.