Bulgarelli: "Io, obiettore di coscienza su pace e base di Vicenza"

Perché la Binetti può dissentire su tutto e io no?

Roma - Senatore Mauro Bulgarelli, la qualifica di scontento la offende?
(Ride) «Sono malpancista dichiarato, come minimo... riottoso».
Il mal di pancia inizia dalla base di Vicenza e l’Afghanistan...
«Senta, quando ero all’opposizione ho votato 8-10 volte contro. Per minima coerenza personale di pacifista non ho votato la missione per il solo fatto di essere passato a sostenere il governo».
Non ha partecipato alla votazione...
«E non parteciperò nemmeno alle altre».
Mette a rischio il governo?
«Mi considero un obiettore di coscienza. Se ad altri è concesso di dissentire su tutto, credo che a me sarà consentito di fare altrettanto sulla pace, no?».
Ogni riferimento alla Binetti è casuale?
(Ride) «Che dice? Diciamo che è alla Binetti, ma non solo».
Passerà alla storia come uno dei killer del governo, nel 2008?
«A dire il vero, vorrei continuare a sostenerlo, se me ne danno la possibilità, ma sulle missioni non facciano conto sul mio voto».
La Finanziaria alla fine non le è dispiaciuta....
«In sette anni di Senato è una delle meno peggio che mi è capitata».
La cosa che le sta più a cuore?
«Una legge decente sulle unioni civili».
Visto il clima la vedo male...
«E perché? Noi stiamo lavorando, il 14 scade il termine per gli emendamenti. Le cose vanno avanti».
È ottimista.
«E invece io spero che si arriverà a una legge. Ho proposto di partire dal testo Bindo, che mi pareva quello pervaso di una maggior dose di pragmatico buonsenso».
Ovvero?
«Non si tratta di introdurre matrimoni in forma mascherata, ma di regolamentare veri e propri contratti».
E se ad affondare la legge fosse, ancora un volta, la sua parte?
«Non ci voglio nemmeno pensare».