Bulgari, crollano gli utili (-45%): possibili tagli

Nel 2008 il
gruppo Bulgari ha conseguito un utile netto di 82,9 milioni
di euro: calo del 45,1% rispetto all’anno precedente. L'ad: "Il 2009 sarà
un anno molto difficile". Il gruppo agirà sui costi riducendo il personale e ristrutturando la distribuzione

Milano - Nel 2008 il gruppo Bulgari ha conseguito un utile netto di 82,9 milioni di euro, in calo del 45,1% rispetto all’anno precedente. L’utile operativo è sceso del 33,5% attestandosi a 111 milioni mentre il margine di contribuzione risulta pari a 691,3 milioni (-1,4% sull’anno precedente). Il cda della società, che ha approvato oggi i conti, ha deliberato di proporre alla prossima assemblea la distribuzione di un dividendo unitario di 0,10 euro per azione (0,32 euro lo scorso anno).

Crollano gli utili "Nonostante fin dall’inizio del 2008 il gruppo abbia implementato una politica di contenimento dei costi e di attento controllo degli investimenti per fronteggiare il progressivo deterioramento della situazione economica - afferma nella nota l’amministratore delegato Francesco Trapani - il drastico e repentino calo delle vendite nell’ultimo trimestre, seguito alla crisi finanziaria e alla caduta delle borse mondiali, ha impattato molto negativamente i risultati dell’intero anno. Anche il 2009 - aggiunge Trapani - sarà un anno molto difficile in cui ci focalizzeremo - oltre che sul lancio di nuovi prodotti in tutte le categorie merceologiche - su un controllo delle spese ancora più rigoroso per rendere il gruppo sempre più efficiente. Prevediamo infine una più attenta gestione del magazzino al fine di neutralizzare gli effetti sulla generazione di cassa e un’ulteriore riduzione degli investimenti".

I costi del gruppo Tra le altre voci di bilancio si segnalano i costi operativi, esclusi quelli per pubblicità e promozione, che sono passati da 415 milioni di euro nel 2007 a 459,1 milioni nel 2008 (+10,6%). "Tale incremento - spiega la società - è essenzialmente legato al piano di sviluppo delle attività commerciali (negozi flagship, mercati emergenti e distribuzione diretta dei profumi) e della capacità industriale del gruppo (verticalizzazione nel segmento orologi), come confermano le voci 'ammortamenti' (+24,9%) e 'affitti' (+20,3%)". Nel quarto trimestre i costi operativi hanno iniziato a riflettere le azioni di contenimento avviate nei mesi precedenti e, al netto delle voci citate in precedenza (ammortamenti, affitti e accantonamenti straordinari), sono diminuiti del 2%, registrando quindi un forte rallentamento rispetto ai primi nove mesi dell’anno. Le attività promozionali e pubblicitarie si sono attestate a 121,2 milioni (+1,3%) con un’incidenza sul fatturato pari all’11,3%, sostanzialmente in linea con il 2007 (11,0%). L’indebitamento netto del gruppo a fine 2008 risulta pari a 304 milioni di euro rispetto ai 141 milioni di fine 2007 principalmente per effetto di un incremento del magazzino. 

Possibili tagli di personale "Il 2009 sarà un anno molto difficile e il 2010 sarà un anno leggermente migliore, ma non troppo". Secondo Trapani, dunque, "i primi mesi dell’anno sono andati in linea con nostre attese, ovvero con un riduzione rispetto allo stesso periodo del 2008, quando però si era ancora in una fase di sviluppo". Per fare fronte alla crisi Bulgari conta di agire sui costi, riducendo il personale e ristrutturando la rete di distribuzione.