Bulgaria, Enel rinnova le centrali da Sace arrivano 450 milioni

Gli impianti torneranno in produzione nel 2007

da Milano

Société Générale Corporate & Investment Banking e Sace, la Società Italiana del Credito all'Esportazione, hanno deciso di erogare un finanziamento di 450 milioni di euro a favore della centrale «Maritza East III» in Bulgaria, posseduta al 73% da Enel.
Obiettivo dell'operazione, si legge in una nota delle due società assicurative, è il rifinanziamento del debito esistente, pari a 350 milioni al momento della chiusura nel 2003, e il finanziamento di costi di progetto aggiuntivi.
Société Générale Corporate & Investment Banking agisce nel ruolo di lead arranger & sole underwriter. Tra gli aspetti chiave di questa operazione: una garanzia incondizionata da parte di Sace per l'intero importo del finanziamento; tempi di chiusura eccellenti per un'operazione di questa scala e complessità; la possibilità di ottenere margini più competitivi per finanziamenti di progetti nel settore elettrico in Bulgaria. La società progetto, Maritza East III Power Company, posseduta al 73% da Enel e al 27% da Nek (la società statale bulgara operante nel settore dell'elettricità), è stata costituita per gestire e ammodernare le quattro unità esistenti della centrale a lignite da 840 MWatt situate vicino Stara Zagora, nel centro-sud della Bulgaria.
La Centrale Elettrica Maritza East III svolge un ruolo fondamentale nel sistema energetico bulgaro, soddisfacendo la domanda sia del sistema industriale che domestico. L'ammodernamento è indispensabile per garantire la competitività e il futuro dell'impianto. I lavori sulla prima unità sono stati ultimati all'inizio di quest'anno e notevoli progressi sono stati raggiunti sulla seconda unità, che rientrerà in produzione all'inizio del 2007.