Bulgaria, fine XXI secolo: potere a senso unico alternato

SOFIA, 17 dicembre 2069. Ultimi giorni di pacchia per gli uomini di Bulgaria. Dall’1 gennaio, si cambia. Saranno le donne, fino al 31 dicembre 2070, a detenere il potere assoluto. Poi, dall’1 gennaio 2071, i signori torneranno in sella. La Legge dell’Alternanza, introdotta dal Governatorato centrale di Sofia nel 2060, sta dando buoni frutti. Tanto che altre nazioni del Secondo Impero (fra le quali l’Italia) meditano di fare altrettanto.
«La scelta che facemmo nove anni fa - ha detto il presidente Anselm Joginali - poteva essere un azzardo. Ma avevamo grande fiducia nel nostro popolo. E soprattutto volevamo sperimentare un sistema nuovo nella gestione della cosa pubblica. Ebbene, i risultati ci stanno dando ragione. Possiamo dire che proprio grazie alla Legge dell’Alternanza il Paese oggi è più ricco e sono pressoché spariti i contrasti interni. Finora gli uomini hanno mostrato maggiore propensione a coltivare i rapporti internazionali, mentre le donne si sono dedicate con maggior profitto alla politica interna».
John Boboyawenij, Segretario degli Uomini uscente (verrà sostituito nel 2071 dal figlio Omar) che si appresta a cedere il testimone alla «collega» Olga Bernaccioni, non ha dubbi: «Olga e le altre lavoreranno bene. E fra un anno ci riconsegneranno una Bulgaria più bella e sicura».