Bullismo a scuola a Roma il record Vittime quattro studenti su dieci

Nel Lazio il 41,5 per cento degli studenti dai 9 ai 14 anni ha denunciato di essere stato vittima di episodi di bullismo. Il dato più alto tra le 5 province è quello di Roma con il 45,7 per cento di casi, seguita da Frosinone con il 34 per cento.
È quanto emerge dalla ricerca «Stop bullismo: conoscere per intervenire, realizzata dall’associazione di ricerca e formazione «La Maieutica» con il contributo della Regione Lazio. La ricerca è stata condotta attraverso la somministrazione di un questionario a un campione di 1300 studenti dai 9 ai 14 anni appartenenti a 40 scuole elementari e medie del Lazio. Ti è mai capitato di esser stato trattato male? Ti sei mai sentito preso in giro? Hai mai assistito a un episodio di bullismo? Queste alcune delle domande contenute nel questionario, in tutto una trentina, dalle quali è emerso che generalmente le vittime di episodi di bullismo sono bambini e preadolescenti etichettati dal gruppo dei pari come timidi, deboli o insicuri. Nel 70 per cento dei casi gli episodi di bullismo si manifestano sotto forma di presa in giro, furti (15 per cento) e maltrattamenti (6 per cento).
«A livello quantitativo non c’è differenza di genere nel bullismo - ha commentato il presidente di “La Maieiutica” Antonio De Filippo - anche se i maschi sono soprattutto autori di maltrattamenti mentre le ragazze sono più spesso responsabili di prese in giro. Bisogna capire che il bullismo non riguarda solo il rapporto tra bullo e vittima, ma esiste una “maggioranza silenziosa” che assiste a questi episodi e non li denuncia per paura. Perciò non servono solo interventi repressivi sul bullo, ma azioni di classe». La ricerca rivela anche che circa il 20 per cento degli episodi di bullismo si realizza in modo sommerso: un bambino su 5 non dice a nessuno, né agli insegnanti né ai genitori, di essere stato vittimizzato dai compagni. Ancora più alta, il 28 per cento, la percentuale di bambini stranieri che rinuncia a denunciare i soprusi subiti. Il bullismo è generalmente un’azione di gruppo; anche quando il maltrattamento è attuato da un unico bambino, esistono varie figure complici come gli spettatori consenzienti o coloro che, non intervenendo, alimentano questo fenomeno rendendo la vittima più sola. Esiste poi una diffusa intercambiabilità di ruoli tra bullo e vittima: nel 96 per cento dei casi, chi subisce episodi di bullismo si è reso qualche volta autore di prepotenze o prese in giro.