Buon sangue

Gianantonio Stella è cattivo. Sul supplemento del Corriere ha sfottuto il ministro Antonio Di Pietro solo perché ha ricevuto un consigliere comunale di Campobasso che perorava una costruzione privata: suo figlio. Non solo. Stella ha ricordato di quando Di Pietro girò al figlio, contro ogni regolamento, l'appartamento a equo canone che aveva ottenuto dal Fondo Pensioni Cariplo. Non solo. Ha ricordato di quando suo figlio, da poliziotto, ottenne l'avvicinamento in Molise nonostante gli organici fossero completi. Ma è una versione parziale, ingiusta. Andrebbe raccontato che Cristiano Di Pietro, nel 1992, quando il padre era idolatrato, vinse il concorso della Polizia ottenendo il primo posto in graduatoria su 150 partecipanti, col padre presente alla cerimonia. I famosi 100 milioni prestati a Di Pietro da Giancarlo Gorrini, patron della Maa assicurazioni, servirono per pagare una casa a Cristiano. Il quale cercò di sdebitarsi: andò giusto a lavorare alla Maa assicurazioni, stipendiato: nonostante Gorrini abbia osato sostenere che non c'era mai. Cristiano è un ragazzo dolce. Da piccolo voleva fare il camionista. Anche se, raccontano le biografie, il suo gioco preferito, assieme al padre, era la lotta.