Buona domenica, gli autori tolgono l’audio

Per qualche secondo alle 17,30 sul video la scritta: «Stavano esagerando»

da Milano

Varie ed eventuali. Ieri Buona domenica è diventata una mitragliera di notizie. Ha iniziato Cesare Lanza, autore e capoprogetto dello show di Canale 5, che in barba a qualsiasi riservatezza, ha letto un sms speditogli da Maurizio Gasparri (in un’intervista a un settimanale l’ex ministro aveva giudicato «diseducativa» la partecipazione di Elisabetta Gregoraci alla trasmissione). ««Non credo sia utile alimentare polemiche con altri interventi. Non era mia intenzione offendere nessuno. Mi spiace - ha sottolineato Gasparri nel suo messaggino - se ciò è avvenuto. E credo che in ultima analisi sia il pubblico a giudicare la tv come gli elettori giudicano i politici. In bocca al lupo a tutti sperando che le qualità prevalgano sulle polemiche». In settimana, dopo i dubbi espressi da Gasparri (che invano è stato invitato a Buona domenica), la Gregoraci aveva «messo a disposizione» il suo incarico, ma le dimissioni erano state immediatamente respinte. E per festeggiare, ieri lei si è presentata in scena con un balletto sexy senza mezze misure.
Giusto il tempo di vederlo e Vittorio Cecchi Gori (mentre le telecamere inquadravano la sua nuova compagna, Mara Maies) apriva un altro fronte: «Sono stato coinvolto in un grande complotto di stampo malavitoso, mafioso, perché‚ probabilmente ho tradito i giochi di un sistema nascosto. Non credo di essere perseguitato dalla magistratura, anzi diciamo che proprio da quest'ultima mi attendo giustizia».
Chiacchierando con Paola Perego, il produttore ha anche salutato Francesco Nuti, tuttora ricoverato in prognosi riservata: «È un bravissimo ragazzo che da tempo non sta bene. Torna presto Francesco perché sei davvero insostituibile». Lo slancio commuovente si è però subito arenato e il resto dello show è tornato sui soliti toni: rissosi. Il Ring, quel consesso di giornalisti e uomini e donne di spettacolo che ogni volta discutono o, meglio, se le danno verbalmente di santa ragione, si è preso il centro della scena. Toni e volumi naturalmente alti. Forse troppo. E così, per una manciata di secondi, intorno alle 17,30, gli autori hanno deciso di togliere l’audio, di spegnere le voci, di zittire insomma Buona Domenica. Sullo schermo c’era solo un cartello con la scritta: «Stavano esagerando, a loro insaputa abbiamo spento l’audio».
L’iniziativa sa però di provocazione, perché qualche giorno fa il fuggiasco Claudio Lippi, che ha levato le tende dal cast, aveva lanciato un appello contro la tivù spazzatura invitando a togliere il volume per cinque minuti proprio in quella stessa ora (però domenica prossima). Ripicca o casualità? Giudicate voi.
Intanto, in un momento di «nero», cioè durante gli spot pubblicitari, il direttore del Radio Corriere Tv Massimo Maffei, che è uno degli ospiti abituali del Ring, ha annunciato querela per diffamazione e calunnia contro Massimo Giletti, Alba Parietti e del capostruttura di Raiuno Massimo Liofredi («a meno che non avvengano immediate scuse in diretta») perché nel corso di Domenica In sarebbe stato ingiustamente accusato di aver a sua volta calunniato la Parietti senza possibilità di contraddittorio. Mamma mia.