BUONE VACANZE A RAFFA, ELISA E ALENA

Se l’Epifania tutte le feste si porta via, maggio fa piazza pulita della fetta più grossa dei programmi a lunga scadenza. Lunga, ma non lunghissima, visto che la stagione tv parte alla fine dell’estate e tira giù la saracinesca prima che l’estate ricominci. Sarebbe meglio l’inverso, ma ci si deve accontentare. Comunque sono sette mesi e rotti di lavoro e quattro (abbondanti) di vacanza, nemmeno professori e studenti, con o senza la riforma Moratti, ne fanno tanta. Venendo al sodo, questa infinita villeggiatura non è poi così male. Per dirne una ci toglie la Carrà e i suoi agghiaccianti stivaloni. Non c’è qualcuno che voglia adottare l’ansimante signora, avvertendola che dal Tuca Tuca sono passsati trent’anni e passa? È pericoloso invece illudersi di esserci liberati di Giampiero Mughini: Controcampo ha chiuso col campionato, ma i tuttologi hanno più vite dei gatti. Se non altro per un pezzo non lo vedremo sdraiato sulla poltroncina di Italia 1, mentre agghindato come un manichino, le mani inanellate che salgono verso il cielo o vanno a sostenere il riccioluto testone, spara immortali sentenze, corredandole con l’immancabile «ma dai», sull’innocenza della sua Juventus, sibilando insulti di quelli un tempo definiti irripetibili alla platea che osa contestarlo a suon di irridenti sberleffi. Un altro sotuttoio che trova sempre qualche spiraglio è Klaus Davi, ospite fisso di Quelli che il calcio... Non sanno nemmemo che cosa sia, bisognerebbe aggiungere per lui, che dà l’impressione di non saper distinguere Ronaldo da Schumacher. Restando in zona, anche Simona Ventura abbandona il gobbo su cui ogni domenica lancia occhiate ben poco furtive per sapere se la «popolarissima» band in arrivo sia irlandese o afghana. Per un bel po’ non vedremo nemmeno la Simona 2, quella che strepita a pieno volume per annunciare il vincitore di Music Farm. Un urlo da lavanderina che fa pendant con i gridolini della contadina Barbara D’Urso e della grande sorella Alessia Marcuzzi. Arrivederci anche alla dottoressa Vattelapesca, sussiegosa manovratrice della penosa macchina della verità di Buona Domenica; a Patrizia Hnatek, smorfiosa valletta foresta di Pressing Champions League, inconsapevole vittima di Raimondo Vianello; alla sua sorridente omologa di Domenica Stadio Elisa Triani, superflua spallina di Mino Taveri; alla superscollata Alena Seredova, fidanzatona dell’inguaiato Gianluigi Buffon e bellissima statuina semimuta della Domenica Sportiva. Se Raiuno ci propina il meglio di Domenica In, Canale 5 aveva scovato l’uovo di Costanzo: il peggio di Buona Domenica. Ma poi si sono resi conto che l’estate non sarebbe bastata.