Buoni scuola, riforma al via

Aiutare tutti i giovani ad arrivare ai più alti gradi dell’istruzione, indipendentemente dalla situazione economica delle loro famiglie. È l’obiettivo della Riforma regionale del diritto allo studio che con 30 milioni, 15 per la scuola, 15 per l’Università, riordina le norme approvate negli ultimi 25 anni. Se sarà approvata entro maggio dal consiglio regionale, spiega il vicepresidente della Regione Massimiliano Costa, sarà possibile erogare già i sostegni per l’anno in corso. La legge trasforma l’Ersu in azienda speciale. Fra le novità il criterio per l’erogazione delle borse di studio e degli assegni per la famiglia che si baserà sul rapporto tra il reddito e l’investimento destinato allo studio. Sono previsti sostegni fino a mille euro per chi ha redditi inferiori ai 10mila euro, escluse le fasce a partire da 40mila euro. Tre le graduatorie: sostegno per l’acquisto dei libri, per l’integrazione delle spese per i laboratori e per l’iscrizione e la frequenza. «Le prime due sono rivolte alla scuola pubblica - evidenzia Costa -, la terza alle paritarie». Saranno poi i progetti multisettoriali, articolati tra istituzioni scolastiche e servizi sociali, a cercare di ridurre la dispersione scolastica.