Il buonismo di chi difende l’indifendibile

Pregiatissimo dottor Lussana, a fronte delle dichiarazioni dei «presunti» partecipanti ai ludi telefonici, dei giocatori di questa o quella squadra, dei procuratori ed altri addetti ai lavori pallonari non ce n’è uno che non minimizzi con ardore - e scarso costrutto - l’accaduto. E pare che l’ondata di buonismo che l’Italia produce a livello industriale abbia già preso le difese di... speriamo solo di non vincere il campionato mondiale in Germania: amnistie e tante scuse a tutti si materializzerebbero all’istante. Noi vorremmo solo che qualcuno pagasse.