Buonismo Ma per «Il Secolo» il Corano fa bene all’Occidente

Il secolo d’Italia proprio mentre la tensione tra Oriente e Occidente torna a salire, assume delle posizioni molto morbide e assai lontane da quelle degli altri quotidiani di centro-destra. Nel «paginone» centrale, il quotidiano diretto da Flavia Perina, dedica ampio spazio a una mostra allestita a Berlino sull’arte islamica: «Taswir. Immagini dell’Islam e del modernismo». La mostra è dedicata alle forme espressive nate all’ombra della Mezzaluna ed è divisa in tre grandi sezioni: calligrafia, ornamenti e miniature. Ma al di là del suo indubbio valore artistico, la mostra viene usata come punto di partenza per prendere posizioni di più ampio respiro, «risolvendo» la questione delle tensioni tra Occidente-Oriente con un troppo facile buonismo. Ecco uno dei passaggi più importanti dell’articolo: «Quando il visitatore lascia l’esposizione non può più vedere barriere: non più un oriente e non più un occidente, non più una destra o una sinistra, niente più confini ideologici...». Insomma dallo scontro di civiltà e dai pericoli del «meticciato» il giornale di Fini è passato alle «contaminazioni tra Corano e modernità». E si tratterebbe di contaminazioni ovviamente positive.