Buonuscita da 6 milioni per Forgeard

L’ex co-Ceo nel mirino per una sospetta vendita di stock option

da Milano

Buonuscita da oltre 6 milioni per Noël Forgeard da Eads. Lo scorso 2 luglio il manager francese ha rassegnato le dimissioni dalla carica di co-amministratore delegato del gruppo di difesa e aerospaziale franco-tedesco, finito nella bufera a seguito di nuovi ritardi sulle consegne dell’A380 Superjumbo della controllata Airbus. Forgeard è stato bersagliato da pesanti critiche per cessioni di azioni Eads effettuate a marzo - con una plusvalenza da 2,5 milioni - mediante il ricorso a stock options alcune settimane prima della comunicazione ufficiale dei ritardi sul Superjumbo, che il 14 giugno scorso hanno provocato una picchiata del 26% in Borsa per Eads.
Ieri a rivelare le cifre della sua buonuscita è stato il presidente dell’agenzia Publicis, Maurice Lévy, che in un’intervista alla radio transalpina France Info ha implicitamente ammesso di aver partecipato alle trattative per le indennità a favore di Forgeard. Il contratto del manager prevedeva che «in caso di uscita - ha spiegato Lévy - avesse diritto a due anni di salario». A questo si aggiunge la «clausola di non concorrenza: se la rispetterà, in conformità alla legge, gli spetterà un’indennità equivalente al 50% del salario». Lo scorso anno Forgeard ha percepito una retribuzione lorda da 2,33 milioni, riporta France Presse in base ai dati resi disponibili da Eads, di cui 1,13 milioni di stipendio a cui si sono aggiunti bonus per 1,2 milioni di competenza 2005.
Su questa base le indennità complessive a favore di Forgeard ammonterebbero a oltre 6 milioni, ma nei giorni scorsi il direttore finanziario, Hans-Peter Ring, aveva anticipato che le cifre esatte verranno ufficializzate solo a inizio 2007, con la presentazione del prossimo rapporto annuale di Eads. Nei giorni scorsi un’associazione di difesa di piccoli azionisti francesi si è associata a una class action (azione giudiziaria collettiva) avviata in Olanda nei confronti del colosso aeronautico europeo per tentare di recuperare le perdite finanziarie dei suoi membri. L’azione giudiziaria ha corso presso la Corte di Haarlem, in Olanda, in quanto Eads, la casa madre di Airbus, è un gruppo di diritto olandese.
In Francia non esiste ancora la procedura di class action: un progetto per autorizzarla sarà presentato in autunno. Sui movimenti dei titoli Eads sta indagando anche l’organismo di controllo dei mercati finanziari francese, l’Amf.