Burdisso e Kuyt, affari fatti Mou sfida Galliani su Ibra

L’Inter ha acquistato la comproprietà del ventitreenne Luca Antonelli, duttile difensore esterno che ha esordito in serie A a 19 anni con il Milan. A gennaio di due anni fa i rossoneri lo hanno girato in prestito al Parma che la scorsa stagione lo ha riscattato. Ieri per circa 4 milioni l’Inter ne ha acquistato la comproprietà, anche se Oscar Damiani, il suo procuratore, non ha confermato: «Antonelli è un giocatore sotto contratto con il Parma, se poi decidono di cederlo all’Inter lui è ovviamente felice».
Significa che Davide Santon continua a lasciare dubbi nell’entourage nerazzurro e significa anche che Paolo Castellini, difensore sempre del Parma, ora non si muove più e la Roma, incasinatissima nell’affare Nicolas Burdisso, ci teneva molto. Nessuno sgarbo, all’Inter serve un difensore giovane e non c’è nessuna manovra per costringere la Roma ad alzare l’offerta per Burdisso anche perché Rosella Sensi e Massimo Moratti si sono sentiti telefonicamente e, a testimonianza di una lunga e bizzarra amicizia, hanno trovato un accordo. Burdisso potrebbe aver visto Inter-Roma in tribuna con la maglia giallorossa già addosso. La Sensi lo paga circa 6 milioni, forse meno, dopo che già lo scorso anno riuscì a convincere Moratti a girarglielo con parte dello stipendio pagato dall’Inter. Con quei soldi Branca arriva alla comproprietà di Antonelli e alla Roma mancheranno quelli per convincere il presidente Ghirardi a lasciar partire Paolo Castellini che Claudio Ranieri conosce proprio dai tempi in cui allenava il Parma. Alla Roma restano pochi soldi e poche alternative sul mercato interno, Marek Jankulovski e Fabio Grosso.
Anche la Juventus cerca un centrale difensivo: «Qualche operazione la faremo ancora, - dichiara Marotta -, dando la priorità a un difensore centrale esperto». Dichiarazione da interpretare perché anche la Juve ha finito i soldi e per esperto si deve intendere un difensore a scadenza di contratto. Con Milan, Juventus e Roma a tasche vuote, il mercato delle grandi si sposta tutto nelle mani dell’Inter ma l’affare Ibrahimovic sta devastando il mercato delle punte, soprattutto dopo l’uscita di Josè Mourinho: adesso è lui il maggior competitor di Galliani, prima del City. Il neo tecnico del Madrid durante questa settimana ha attaccato in modo violento Karim Benzema, acquisto della scorsa stagione. Allenamento interrotto, parole grosse, atteggiamento tipico di Josè quando decide di scaricare un giocatore e ha già in mente il sostituto. Ieri El Mundo Deportivo ha svelato un’offerta di 35 milioni del Madrid per Ibra, operazione che avrebbe del clamoroso ma già trapelata quando si parlava di un clamoroso scambio Kakà-Ibra.
Josè sa che Ibra scontento all’interno dello spogliatoio è una bomba a tempo, l’acquisto di David Villa dal Valencia lo mette contro il muro, 12 milioni di ingaggio a stagione sono un macigno per i catalani. L’offerta di 35 milioni, se confermata, spiazzerebbe il Milan. Ma ci sono alcune controindicazioni: improbabile che il Barça corra il rischio di vedersi contro un Ibra furente e smanioso di riscatto, parte della giunta catalana propende per la proroga di un altro anno prima di giustiziare Ibra, infine sempre dalla Spagna giunge notizia che a Mou non dispiacerebbe neppure Drogba. Al Milan resta la data del 25 agosto, Trofeo Gamper di Barcellona al quale è invitato, occasionissima per capire cosa si può fare per Ibra.
Alla fine Dirk Kuyt sarà un giocatore dell’Inter, nonostante Roy Hodgson abbia chiesto a Massimo Moratti di non fare razzie ad Anfield. Ma il presidente lo ha promesso a Rafa Benitez, l’accordo con il giocatore è già stato raggiunto e quando Moratti promette, l’affare è chiuso. Javier Mascherano verso Barcellona per 15 milioni più il bielorusso Alexander Hleb, Cristiano Lucarelli è un giocatore del Napoli dopo telefonata di De Laurentiis, clamoroso in Uruguay: Bobo Vieri al Penarol. «Ce l’hanno proposto», ha dichiarato il presidente. «Non ha senso prendere un pensionato», gli ha risposto il vice.