Burdisso, l’Uefa rincara la dose

Attorno alle 14.30 sono terminate le audizioni dei giocatori e la visione dei filmati, due ore dopo la Commissione d’appello Uefa ha reso note le sentenze relative alla rissa del 14 marzo al Mestalla fra Valencia e Inter. Nicolas Burdisso ne esce con altre ossa rotte, al resto dei litiganti pene ridotte con una beffa: David Navarro, il panchinaro che entra, colpisce e scappa, tornerà a giocare la Champions league 2007-08 prima di tutti gli interisti che quella notte lo inseguirono per abbatterlo e di questo sono stati accusati e puniti.
I calcoli li ha fatti il Valencia sul suo sito ufficiale: «Navarro vede ridotta la sua pena a sei mesi a partire dal 14 marzo, pertanto il prossimo 14 settembre potrà scendere in campo». Quest’anno la fase a gironi della Champions è iniziata il 12 e 13 settembre, se il calendario manterrà queste date, solo per colpa di una manciata di ore, Navarro non potrebbe essere presente la sera dell’esordio in Europa della sua squadra. Per gli interisti che lo hanno inseguito e mancato, l’attesa sarà maggiore, sebbene le loro pene siano state ridotte, così come per Marchena. Lo stopper del Valencia riciclato centrocampista si è visto togliere due turni ma se nei prossimi due anni dovesse incappare in nuove squalifiche gli verranno aggiunti automaticamente. Identico discorso per Ivan Corboba, due turni con una giornata con la condizionale, Maicon tre giornate e altrettante con la condizionale, Julio Ricardo Cruz resta fuori dalla Champions per due turni come in primo grado. Per Nicolas Burdisso, ritenuto l’innesco della rissa, sono stati confermati i sei turni con ulteriori due sospesi con la condizionale: l’unico a cui sia andata peggio, fisicamente e penalmente.
Massimo Moratti è rimasto molto cauto nel commento: «Un miglioramento rispetto alla bastonata iniziale, una sentenza inutile da commentare anche se non si è mai soddisfatti. Adesso starà a loro fare attenzione per non cadere nelle penalità sospese, vorrà dire che in Champions ci sarà spazio per altri giocatori».