La Buridda del centrosinistra non fa più ridere

Non c’è da stupirsi troppo. Passano gli anni, ma non cambiano i metodi. Basti vedere il «Terra di Nessuno»: nelle parole di tanti esponenti della sinistra (Giuliano Bellezza è oggettivamente a sinistra del Partito Democratico e non è certo solo) quando se ne parla sembra che si abbia a che fare, per bravura e per dedizione al prossimo, con Qui, Quo e Qua. Poi ci si dimentica che la presunta regolarità di questo centro sociale, sulle alture del quartiere del Lagaccio, è venuta solo in seguito alla solita okkupazione con due kappa, da parte di chi fa kultura con la kappa. E proprio perché hanno fatto così bene anche quelli del Buridda a far presente le tante difficoltà della mancanza di spazi di aggregazione per i giovani che viene meno come hanno iniziato. Tra i loro meriti, anche quello di aver fatto presente che in pieno centro cittadino c'era una palazzina di quel genere abbandonata a sé stessa. Peccato che anche chi scrive aveva avuto modo di farlo presente ben prima che se ne accorgessero quelli del Buridda, ma di particolari pacche sulle spalle non ne ha mai ricevuto per questo. Il copione, se tanto mi dà tanto, sarà sempre quello: come per il TdN, la regolarizzazione arriverà. Magari non proprio lì, magari non proprio con le modalità che vengono richieste, ma il successo dell'operazione è garantito. Ormai il Buridda fa parte del sistema. I centri sociali fanno parte della dirigenza dei partiti dell'estrema sinistra, da Caruso in Parlamento, al capogruppo di Rifondazione Comunista in Municipio Centro Est, che fa della sua battaglia buriddiana anche un modo di vestire. E nel frattempo continua la loro derisione, la loro forte ironia, che potrebbe anche strapparmi un sorriso quando, visitando la home page del sito buridda.org, vedo il volto del Presidente del Municipio truccato da ranger o, leggendo la loro informazione rigorosamente in affissione abusiva sopra la cabina telefonica vicino a casa mia, leggo della «contea del centro est», ma che invece mi fa spavento perché su cento che scherzano uno che fa sul serio lo si trova (i treppiedi lo dimostrano) e allora la parola «lotta» può riservare spiacevoli sorprese per chi chiede solo il rispetto delle regole, mica la luna...
*Capogruppo Forza Italia
Municipio I Centro Est