Burlando ammette l’autogol sulle tasse

«Aveva ragione Matteo Marcenaro, è stato un errore nostro che, ora, abbiamo dovuto correggere»: arriva un anno dopo, ma pubblica, l’ammissione del presidente della Regione Claudio Burlando e dell’assessore G.B. Pittaluga, a proposito della correzione da apportare alla «curva di progressività dell’addizionale Irpef». Si sono verificate, infatti, situazioni in cui, per pochi euro di differenza di reddito, scattava un’imposizione fiscale nettamente diversa. Tutto questo era stato denunciato e documentato dal consigliere Marcenaro (Udc), ma senza riscontro. La giunta ha messo le cose a posto in occasione della stesura della Finanziaria. Il documento illustrato da Pittaluga e Burlando - e definito «conservativo» - contiene anche una serie di voci messe a punto nel tentativo di non aumentare il carico fiscale (del resto, già al massimo livello di spremitura dei contribuenti). In particolare, a fronte della netta diminuzione degli investimenti, restano i finanziamenti per i comuni più deboli e viene sistemata la spesa sanitaria. La Finanziaria, da 5 miliardi di euro, è condizionata dal patto di stabilità che prevede un taglio di spesa dell'1,8%. Burlando infine lancia un appello a Comuni, Province, Autorità portuali e Camere di commercio perché sottoscrivano le quote Filse dismesse dai privati.