Burlando aspetta l’arrivo del 2009 «La Liguria non avvertirà la crisi»

Claudio Burlando archivia il 2008 e si prepara all’ultimo anno da trascorrere per intero da presidente della Regione. Almeno per l’attuale ciclo amministrativo. Si lascia alle spalle un anno «tutto sommato positivo» e guarda con qualche preoccupazione ai prossimi mesi «perché la crisi sta arrivando e ne sentiremo gli effetti già nei primi mesi del 2009». C’è un ma che il Governatore tiene a sottolineare ed è come questa crisi mondiale traghetterà dalla Liguria: «Sono convinto che sentiremo molto meno la crisi rispetto ad altre regioni italiane - commenta il presidente-. Questo perché la produttività della nostra regione ha caratteristiche sue. La avvertiremo meno e la supereremo prima. Questo non lo dico per campanilismo, ma perché ci sono dei riscontri oggettivi dovuti al nostro sistema produttivo: la nostra industria non produce per le famiglie ma per le grandi imprese quindi non siamo legati solo al consumo. Ecco il vero motivo per cui soffriremo meno».
Non snocciola dati ma ricorda che anche nell’ultimo anno nei settori dell’industria e dell’agricoltura i posti di lavoro sono addirittura aumentati mentre non risparmia una stilettata all’opposizione di centrodestra dopo le dichiarazioni di voto sul bilancio: «Tutti hanno condiviso la mia relazione, peccato non lo abbiano detto prima ma solo alla fine si poteva pensare a costruire un percorso comune».
Poi lancia le idee per l’anno nuovo. Due macro progetti, al momento in fase embrionale ma che la giunta vorrebbe realizzare entro dodici mesi. Gli anziani soli che verranno seguito a distanza con un progetto telematico ed una cabina di regia unica tra Regione e Prefetture per far correre le grandi opere evitando intoppi burocratici. La Regione ha incaricato Datasiel di mettere a punto entro tre mesi un sistema telematico che attraverso il telefonino o la televisione digitale (in arrivo dal 2010) possa consentire un contatto quotidiano tra gli anziani che vivono soli e i centri di servizi alla persona. L’idea è quella di partire con una fase sperimentale per poi arrivare a contattare ogni giorno centomila persone con l’applicazione a regime. «Non è possibile pensare che ai giorni nostri ci siano ancora persone che muoiono e il cui cadavere viene ritrovato anche quindici giorni dopo. Rimango profondamente colpito da tanta solitudine. Tra i tanti mezzi tecnologici oggi a disposizione si partirà con il cellulare, «che è ormai alla portata di tutti».
Il secondo buon proposito del 2009 è creare una cabina di regia con tutti gli enti locali, le prefetture e le imprese che operano per il settore pubblico per monitorare l’iter realizzativo delle opere pubbliche per riuscire ad intervenire riducendo i ritardi. «Ho già chiesto la collaborazione dei quattro prefetti- spiega il presidente- il mio progetto prevede l’istituzione di una specie di conferenza dei servizi per seguire le opere su cui sono già stati stanziati dei fondi. Su un fronte parallelo, Burlando pensa ad una norma, in forma di legge o di delibera, per semplificare la burocrazia per chi opera già in attività: «Tagliando ciò che non serve, eliminando quanto è possibile ogni complicazione. Ne abbiamo già parlato con il presidente di Confindustria e riuniremo presto, dopo le feste, un tavolo con ventiquattro soggetti per parlare dei primi dieci investimenti pubblici». Intanto, il presidente della Regione ha detto che si sta portando a compimento la realizzazione del parco fotovoltaico per il Ponente. Pannelli solari di dimensioni ridotte saranno installati con contributi regionali sulle fasce e nelle serre. L’energia prodotta servirà ad alimentare il lavoro agricolo, quella in eccesso verrà rivenduta fuori Liguria.