Burlando «bacchetta» il sindaco

«È strano che qualcuno definisca litigio una proposta che mi sembra democratica e soprattutto che tiene conto delle esigenze di tutti, anche del mondo del lavoro portuale».
Reagisce così il governatore Claudio Burlando alle esternazioni del sindaco Marta Vincenzi che ha stigmatizzato la sua scelta di proporre un dibattito pubblico in città, in stile primarie, con i tre candidati alla poltrona del numero uno del porto. L'europarlamentare Paolo Costa, indicato da Vincenzi, l'assessore comunale Mario Margini e l'assessore regionale Luigi Merlo, hanno appena ricevuto la lettera d'invito di Burlando per presentare e discutere con i genovesi il loro progetto di porto. Uno sgarbo, secondo la Vincenzi, perché la rosa dei tre nomi è indicata dalle istituzioni, Comune, Provincia, Camera di commercio, e la nomina tocca al ministro d'intesa con il governatore ligure. Ieri mattina Burlando ha annunciato che ha parlato con i tre e non ha trovato nessuna difficoltà dei candidati ad accettare il suo invito. Non ha invece nemmeno pronunciato la parola sindaco o il nome Marta Vincenzi.
«Sono davvero sorpreso - continua il presidente della Regione - dell'atteggiamento di qualcuno rispetto alla mia iniziativa che invece vuole andare verso la direzione di ottenere il maggiore consenso. Soprattutto, ripeto, dei lavoratori, che a volte in porto ci muoiono purtroppo, che non si possono nemmeno esprimere sulla candidatura alla nomina. Sono del parere che il mondo del lavoro debba dire la sua opinione anche in queste occasioni».
Poi l'annuncio.
«Intendo essere il massimo della trasparenza, della gentilezza e dell'apertura verso tutti - continua Burlando - comincerò quindi a incontrare la compagnia e gli altri soggetti portuali, ma con il ministro Bianchi mi sono appena sentito per telefono. Gli ho spiegato che avallerò l'intesa su qualsiasi dei tre candidati ritenga opportuno scegliere. Non c'è contraddittorio fra i candidati. Sono tutti e tre nomi forti e persone preparate. E pure intelligenti, considerato che mi sembra accetteranno tutti e tre l'invito per il dibattito pubblico con i cittadini».