Burlando chiude la lista con le donne del Pdl

Ha chiuso la lista con l’ingresso di altri tre ex esponenti del centrodestra il governatore uscente Claudio Burlando che, ancora alle prese con il nodo del listino, si dice rinfrancato per aver messo a posto un altro tassello a sei settimane esatte dal confronto elettorale.
«Noi con Burlando» ha visto confluire nella sua squadra anche il movimento «Forza Liguria» di Susy De Martini, in lista alle europee con il Pdl e presentatasi nel giugno scorso come la candidata ligure che con la sua elezione avrebbe portato alla caduta di Burlando e Vincenzi. Dalla discesa in campo contro l’amministrazione regionale al sostegno al centrosinistra il passo è stato breve. Con lei ha scelto il centrosinistra anche Francesca Tedeschi, nipote di don Gianni Baget Bozzo che ha comunque tenuto a sottolineare che «Forza Liguria» rimane «un movimento di destra», ma che sta con la sinistra. Per il resto Burlando, che ha presentato la sede della sua lista civica in corso Buenos Aires a Genova, ha fatto sfilare i candidati già presentati nelle scorse settimane. A Genova per Burlando corrono, tra gli altri, il portuale della Culmv Davide Traverso, il portavoce della «movida» Calogero Vitale, il diciannovenne Enrico Lizzio, non udente dalla nascita, e il presidente del Municipio Valpolcevera Gianni Crivello che avrà l’appoggio dell’attuale presidente del consiglio regionale Giacomo Ronzitti ed è considerato l’esponente più accreditato per un posto in consiglio regionale. «Mi aspetto molto da questa lista - spiega Burlando -. Credo che il sostegno di un movimento civico possa essere determinante. Non sarà un movimento ma una lista complementare a quella del Pd dove si ritrovano esperienze di persone non legate direttamente alla politica, esattamente come ha fatto Biasotti con il Pdl. Abbiamo lavorato duro in queste settimane per portare nella nostra lista alle elezioni regionali di marzo il mondo del lavoro, la società civile e i giovani liguri».
A margine della presentazione Burlando ha spostato l’obiettivo sui contenuti della campagna elettorale e sulle affissioni di Sandro Biasotti che annunciano un contributo per i nonni baby sytter: «Sono ansioso di capire come si svilupperà la proposta - ha ironizzato il governatore uscente -. Con quali risorse pubbliche si pensa di pagarla? Con quale tenuta giuridica? È suggestiva l’ipotesi ma molto complicata da realizzare». Burlando spiega come secondo lui sia impossibile, con gli attuali conti regionali, finanziare una proposta di questo tipo: «Che si possa decidere di dare soldi pubblici a nonni che tengono i nipoti, cosa che succede molto frequentemente, anche mio figlio è stato tenuto per molto tempo dai nonni - ha concluso Burlando - mi sembra una cosa molto complicata dal punto di vista giuridico». La replica di Biasotti in serata: «Si tratterà di offrire ai nonni una serie di voucher spendibili per l´acquisto di generi alimentari, mezzi di trasporto, attività ludiche per i piccoli. Gesti concreti che possano favorire i nonni con pensioni basse. Voglio anche ricordare che una legge di sostegno del «nonno sitter» è già stata approvata nel 2009 dalla giunta regionale del Friuli».