Burlando contromano in autostrada Tessera parlamentare e niente multa

Il presidente della Regione Liguria tira fuori il tesserino da parlamentare, scaduto da due anni, e prova a salvare faccia e patente: "L'ho scordata a casa". L'opposizione: "Si dimetta"

Genova - Percorre un chilometro e mezzo contromano in autostrada e provoca quasi un incidente. Sul posto accorre la polizia stradale, ma l'automobilista indisciplinato non viene sanzionato. Nessun ritiro di patente, né alcuna multa da pagare. Perché alla richiesta di "favorire patente e libretto", il conducente in questione ha tirato fuori il tesserino di deputato. Claudio Burlando, presidente della regione Liguria, dei Ds, è scampato così alla linea dura chiesta dal governo per chi mette in pericolo se stesso e gli altri sulle strade italiane.

La ricostruzione L'episodio risale a domenica scorsa. Burlando stava percorrendo la A10 in senso contrario a quello di marcia, quando ha quasi provocato un incidente. "Ci siamo sfiorati, e quando siamo scesi dall’auto eravamo molto scossi, sia io sia l’automobilista che ho incrociato, perché poteva capitare un incidente. Gli ho subito chiesto scusa". Così, il presidente della Liguria ha ricostruito la mancata collisione con un automobilista mentre percorreva contromano la rampa di accesso all’autostrada A10. "Ho fatto un errore - ha spiegato Burlando - e ho chiesto subito che mi venissero date le sanzioni previste. L’ho anche detto subito al questore perché, visto il clima che tira, non volevo assolutamente tenere nascosto questo episodio". Burlando, alla stradale ha mostrato il suo tesserino di deputato scaduto da un paio d’anni e perciò non è stato sanzionato. Dicono che Burlando non sembrasse turbato più di tanto, anzi.

Il prefetto: "La polizia è stata corretta" "La polizia ha agito in modo corretto perché in un caso come questo, in cui l’auto si trovava in posizione regolare all’arrivo della pattuglia, sono previsti dieci giorni di tempo per gli organi accertatori per redigere il verbale e mandarlo in prefettura": così interviene il prefetto di Genova, Giuseppe Romano, spiegando la procedura utilizzata nel caso del presidente della Liguria che domenica scorsa ha percorso contromano un tratto dello svincolo autostradale dell’autostrada A10. "Si tratta di una delle tante contravvenzioni al codice della strada - prosegue Romano -. Quando il verbale arriverà in prefettura sarà trattato con serenità, senza sconti e senza accanimenti. Tra l’altro c’è anche l’ammissione di responsabilità anche da parte dell’interessato. Mi sembra tutto molto lineare".

La Cdl: "Si dimetta" L'opposizione di centro-destra in consiglio regionale chiede le dimissioni del presidente della giunta Claudio Burlando per la vicenda di domenica scorsa, in cui Burlando, imboccata una via contromano e sprovvisto di documenti aveva mostrato alla polizia il tesserino da parlamentare. I gruppi consiliari regionali ai An, Udc, Lista Biasotti, Lega Nord e Forza Italia hanno presentato una mozione urgente di sfiducia nei confronti di Burlando «in quanto avrebbe arrecato gravissimi danni di immagine all’istituzione regionale che lo rendono palesemente inadeguato a permanere nell’incarico ricoperto».
L’opposizione di centrodestra non fa sconti al presidente: «il suo comportamento è gravissimo e inaccettabile per diversi motivi, ad esempio non è credibile che sia andato contromano in modo casuale in quanto conosce perfettamente quella strada». Secondo Biasotti e la Cdl, inoltre, «Burlando non doveva dare il tesserino di deputato e non è credibile pensare che la polizia glielo abbia chiesto poichè lo aveva già riconosciuto. Lui ha abusato della sua posizione e ha voluto condizionare la polizia. Se voleva trasparenza doveva rendere subito pubblico quanto accaduto, invece ha atteso fino a quando non è uscito lo scoop giornalistico».