«Burlando critica, ma non sa quel che dice»

«Burlando critica il governo? Non sa quello che dice»: è tutto un coro di «no» da parte degli esponenti del Pdl all’indomani delle dichiarazioni di censura - «Verso di noi solo atti ostili» - pronunciate dal presidente della Regione. Attacca il senatore Luigi Grillo, presidente della Commissione Lavori pubblici e comunicazioni del Senato: «Stupisce il ricorso a tanta demagogia. Le accuse sono prive di fondamento: evidenziano un chiaro tentativo di confondere l’opinione pubblica utilizzando argomenti pretestuosi. Il presidente Burlando ignora che questo Governo è gradito alla stragrande maggioranza degli italiani e, quindi, anche dei liguri, perché pratica una coerente politica di rigore assieme a scelte strategiche proprio nel comparto delle infrastrutture. Insomma, lui assomiglia un po’ a quel tale che si fascia la testa prima di essersela rotta».
Rincara la dose l’onorevole Roberto Cassinelli: «Le critiche a un Governo che sta lavorando seriamente possono trovare spiegazione solo nella totale assenza di capacità propositive di questa sinistra allo sbando. Burlando farebbe bene a preoccuparsi dei problemi della propria maggioranza scricchiolante, piuttosto che dilettarsi nella redazione di missive destinate al premier. È singolare che sia lui l’unico presidente di Regione a lamentarsi dell’esecutivo». Aggiunge l’onorevole Sandro Biasotti: «È vergognoso che Burlando attacchi il Governo con false affermazioni, mentre sarebbe suo dovere istituzionale collaborare con lo stesso per aiutare la Liguria. Burlando vuole mascherare la totale incapacità di governo regionale che si è manifestata in questi 3 anni: dal crollo del turismo, alla malasanità con lottizzazioni politiche, alla crisi dell’industria (il caso Ferrania è eclatante), alla crisi del porto e aeroporto di Genova, all’aumento delle tasse, al disfunzione del trasporto ferroviario ligure, all’inaccettabile degrado delle infrastrutture».
L’onorevole Michele Scandroglio, coordinatore regionale di Forza Italia, parla di Burlando come «sciagura per la Liguria. Lui sta alla Liguria come Prodi stava all’Italia. Inutile che Burlando faccia già campagna elettorale tentando di confondere e illudere i liguri con proclami e fantasiose ricostruzioni della verità». Interviene anche Luigi Morgillo, capogruppo in Regione, secondo cui «Burlando non ha nessuna intenzione di risolvere i problemi della Liguria in quanto ha dimostrato tutta la sua inadeguatezza e per tenere buoni i suoi si affida all'arma preferita dalla sinistra: attaccare Berlusconi ed il suo governo».