Burlando «invita» i cittadini. Ma a spese loro

(...) Ronco Scrivia, Santo Stefano Magra. Olidin, olidin olidena, Burlando non si ferma, è una macchina da nastri. Il suo scadenziario, si è già detto, è strapieno. Ma la carta usata non è solo quella dell’agenda, che per chi la tiene aggiornata vale un’indennità da straordinari più di qualsiasi esposizione all’amianto. Il fatto è che per questi appuntamenti in giro per la Liguria si rende necessaria una fornitura extra di risme, visto che il governatore mica si limita ad avvertire i sindaci del suo arrivo e invitare i cittadini dei paesi visitati con manifesti stile editto. Macché, avvisa i suoi potenziali elettori uno per uno, con lettera a casa. Con invito personale. Quindi con carta, busta e francobollo.
L’intensa attività «al fine di assicurare al cittadino il diritto all’informazione trasparente ed efficace» - giusto per chiamare il tour in atto con la definizione scelta da Claudio Burlando - ha fatto recentemente tappa a Bogliasco dove c’era da impartire la benedizione politica a un nuovo ambulatorio. E puntualmente è arrivata nelle case dei residenti la «convocazione» all’appuntamento con la visita del governatore. Una lettera firmata dal sindaco di Bogliasco, Luca Pastorino, e dallo stesso Claudio Burlando richiamava «la necessità di stabilire un contatto diretto con i cittadini. Il confronto aperto su temi quali sanità, servizi sociali, casa, lavoro, commercio, turismo, viabilità, comunicazioni, offre alle istituzioni locali l’opportunità di svolgere un’azione politica e amministrativa più incisiva, impiegando i finanziamenti in maniera più mirata».
Alla lettera era poi allegato «l’elenco degli interventi su cui Bogliasco ha già potuto contare, frutto della collaborazione tra Comune e Regione». Il tutto, naturalmente, su carta intestata della Regione. O meglio, su carta intestata di «In ascolto», la campagna promossa da Burlando a partire dal settembre 2008 (prima evidentemente la necessità di assicurare informazione trasparente al cittadino non c’era). Una lettera dunque preparata dalla Regione, con gli uffici della presidenza pronti a offrire informazioni e chiarimenti a chi le avesse richieste. E con l’affrancatura di fatto a carico del destinatario, nel senso che intanto a pagare queste spedizioni sono stati comunque i cittadini. Che faranno altrettanto in occasione delle prossime uscite pubbliche di Burlando nei comuni liguri.
A Bogliasco peraltro erano presenti soprattutto consiglieri comunali del centrosinistra e uomini di partito, oltre a un gruppetto di cittadini. «Sono state rivolte domande niente affatto imbarazzanti - fa notare Mario Lauro, un cittadino di Bogliasco che, incuriosito, ha voluto assistere all’incontro - Tutti interventi di cortesia a risposta quasi ovvia per Burlando. Una vera e propria passerella per il presidente che ha raggiunto il suo scopo». Tutto assolutamente lecito, riconducibile addirittura alla legge sulla trasparenza secondo Burlando. Tutto ripetibile nei prossimi comuni. Olidin olidin olideno, anchêu a Varazze, doman a Capreno.