Burlando: «Nessuna ricaduta sul voto»

«È possibile che nella prossima campagna elettorale della Regione Liguria venga utilizzata l’inchiesta sulle mense scolastiche come strumento politico, ma non temo conseguenze sul voto». Così ha commentato ieri il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando le possibili conseguenze politiche dell’inchiesta. «Si darà atto - ha detto Burlando - che c’è stata una reazione assai diversa rispetto ad altre vicende liguri. Si darà atto che nessuno ha attaccato i giudici, come invece abbiamo sentito fare molto spesso da altre parti. Si darà atto che nessuno ha pensato che le persone indagate potessero rimanere al loro posto. Che i due assessori comunali e il portavoce hanno rassegnato le dimissioni e il sindaco le ha accettate in 48 ore. Che noi abbiamo chiesto al direttore generale dell’Asl di Savona di fare in modo che il direttore amministrativo, peraltro non colpito da ordini di custodia ma solo da un avviso di garanzia, venga rimosso dal suo incarico. Insiste Burlando, ribadendo che la storia dell’auto blu usata per portare «il figlio di Claudio» a scuola lo vede estraneo, anche perché, tra l’altro «il 27 giugno le scuole sono chiuse». Il governatore sull’inchiesta sottolinea: «Tra l’altro mi pare di capire che tra le tante cose di cui si è parlato in queste intercettazioni, non se ne è fatta una».