Burlando paga il pedaggio sui pedaggi

(...) una volta, ci sia una profonda spaccatura nella giunta Burlando.
Tirreno Bianchi, capogruppo regionale pdci, non ci sta all'aumento di gabelle che considera una politica tutt'altro che di sinistra. «Se si adottasse il criterio arcaico di fare pagare ai cittadini ulteriori gabelle - spiega Bianchi - si riproporrebbe il solito esito vergognoso delle presunte privatizzazioni degli ultimi anni, poi risoltesi nel sostituire un monopolio pubblico con i nuovi monopoli privati. A danno delle gente, naturalmente. E questo non è di sinistra. Se ne è accorto pure Il Sole 24 ore, aprendo un dibattito in materia di tassazione da parte dello Stato dei superprofitti derivanti dai nuovi monopoli. Lo stesso vale, ovviamente, anche nella dimensione regionale. Tenendo presente che di sinistra, ora come sempre, è stare dalla parte dei cittadini utenti».
L'idea degli assessori del centrosinistra era venuta a galla alcuni giorni fa con un'intervista al Lavoro-Repubblica ripresa poi anche dal Corriere della Sera e aveva suscitato una levata di scudi da parte di Assoutenti che, con il presidente Furio Truzzi, aveva espresso forti perplessità e contrarietà all'ipotesi dell'aumento del pedaggio autostradale nei fine settimana. Anche l'Aci, con il presidente Franco Lucchesi, aveva giudicato la proposta inaccettabile e destinata a gravare ulteriormente sui già troppo onerosi conti degli automobilisti e a penalizzare il settore del turismo. Anche il centrodestra si è schierato dalla parte degli utenti.
«Ruggeri e Merli - dice il senatore di Forza Italia Luigi Grillo - immaginano di aumentare il pedaggio sulle autostrade liguri. Si tratta di nuove gabelle. E non si capisce quali servizi si offrirebbero in cambio degli aumenti. Sarebbe invece sensato agire nei confronti delle società di gestione delle autostrade e controllare che investano parte degli utili, come sarebbe loro dovere ma che purtroppo non fanno, nel mettere in sicurezza la rete autostradale».
Una presa di posizione ripresa anche dal comunista Ianchi nel comunicato di ieri. «Abbiamo presentato - aggiunge il capogruppo regionale pdci - una proposta di regolazione articolata che segue ben altre logiche rispetto a quelle di Ruggeri e Merli. In sostanza non vogliamo sottoporre a ulteriori balzelli gli utenti del nostro sistema autostradale, ma, anzi, imporre alle società di gestione un tributo del dieci per cento sul pedaggio riscosso per i tratti siti in Liguria, a parziale risarcimento dell'inquinamento dell'ambiente e dei danni ai cittadini consumati dall'uso invasivo del territorio. Del resto, si tratta di un provvedimento che segue la filosofia già applicata dalla regione Sardegna e all'esame anche nella Regione Lombardia».
Gli assessori anti-turisti della domenica, però, non demordono. Il progetto lo hanno presentato anche l'altro giorno al ministro Di Pietro durante la sua visita a Genova. L'idea, hanno annunciato, sarà studiata a un tavolo tecnico che si insedierà a settembre con esperti del ministero dei Trasporti, dell'Anas e della Regione Liguria. Oltre agli scogli politici in seno alla stessa maggioranza di centrosinistra, tuttavia, pare non sia facile realizzare anche tecnicamente l'aumento parziale, cioè soltanto nei giorni del fine settimana, del pedaggio autostradale.