Burlando perde l’Iit, poi piange da Berlusconi

Diego Pistacchi

Ci sta che questa volta Claudio Burlando sia pronto a invitare anche Sandro Biasotti all’inaugurazione. Una figuraccia scampata potrebbe ben valere un passo indietro. E riconoscere i meriti di chi aveva portato a Genova l’Istituto italiano di tecnologie, il famoso Iit, sarebbe assai più conveniente che passare alla storia come il presidente che ha permesso a Milano di prendersi i pezzi migliori di un progetto che il governo e la giunta regionale di centrodestra avevano affidato alla Liguria. Il capo di cenere, il governatore irriconoscente ha già iniziato a cospargerselo, scrivendo al premier Silvio Berlusconi «dovendo dargli atto di aver predisposto prontamente il decreto interministeriale che doveva dare avvio alla fase di gestione ordinaria, sottoscritto immediatamente anche dal ministro Tremonti». Ora c’è il però. E Burlando prova a dire che si tratta di «vicende di basso profilo o, ancor peggio, da atteggiamenti (...)