Burlando: ragazzi di Salò come le Br

Dopo i colpi di bianchetto, arrivano le pennellate rosse. Il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando (nella foto), non si scusa per i manifesti del 25 aprile taroccati ma anzi passa all’attacco. E alla prima occasione ufficiale se ne esce con una giustificazione che butta fango sugli appelli del capo dello Stato e del premier alla pacificazione nazionale e a una festa finalmente condivisa. Replicando a Gianni Plinio (Pdl) che gli chiedeva un gesto di pietà anche verso i caduti repubblichini, Burlando equipara i ragazzi di Salò alle Brigate Rosse: «Io non porto una corona al sacrario della Rsi - è l’incredibile sortita del governatore - ma lei, Plinio, non ha mai portato un fiore ai brigatisti uccisi nel covo di via Fracchia». Il riferimento al blitz delle forze di polizia nella base operativa genovese delle Br indigna il consigliere del Pdl, che si becca un «richiamo formale» per la reazione.