Burlando riprova a dirottare la Tav in Liguria

Claudio Burlando insiste: «Se non si fa la Tav, la linea ad alta capacità in Val di Susa sul percorso Torino-Lione, ecco l’alternativa: l’asse Marsiglia-Genova, per poi raggiungere col Terzo valico il corridoio più a Nord verso i grandi obiettivi di Budapest e Kiev». Il presidente della Regione torna, insomma, a sponsorizzare l’idea, del tutto personale e già bocciata dai tecnici e dalla Francia, di una linea ferroviaria veloce a mare, sulla quale dirottare passeggeri e soprattutto merci che altrimenti prenderebbero la strada dell’estremo nord europeo. Un interesse, quello di Burlando, che sa di frettoloso de profundis della Tav. Ricorrendo alla metafora calcistica: «Siamo come un giocatore in panchina: se si fa male qualcuno entra e dà una mano a quelli che sono rimasti» dichiara il capo della giunta di De Ferrari, commentando la querelle sulle infrastrutture con il ministro Di Pietro. «Mi rendo conto della delicatezza della vicenda - aggiunge Burlando -. Ma neppure noi facciamo il tifo perché le cose vadano male. Se la Val di Susa farà il prolungamento Torino-Lione, saremo tutti contenti perché avremo uno sbocco per le merci su un corridoio europeo poco distante da qui. Se invece ci si orienterà diversamente, noi ci candidiamo a ospitare il Corridoio 5 spostato a mare, con asse Marsiglia-Genova anziché Torino-Lione». Gli interventi immediati, dunque, riguardano «il raddoppio del collegamento con la Francia, da Andora a San Lorenzo, in esecuzione, e quello da Finale ad Andora, con il progetto pronto nei primi mesi del 2007. Poi contiamo di realizzare il nodo ferroviario di Genova». Peccato che i presupposti fondamentali - Terzo valico, nodo di Genova - siano rimessi in discussione da autorevoli esponenti di governo e della maggioranza di centrosinistra, nonostante gli impegni già assunti con l’Unione europea con i relativi finanziamenti che, in caso di stop ai cantieri, verrebbero assegnati ad altre infrastrutture.
Problemi, comunque, che non assillano troppo Burlando, impegnato in un’intensa attività diplomatica con la Cina. Ieri il presidente della Regione ha ricevuto e accompagnato di persona una delegazione cinese in visita alla città. L’Acquario e il Salone Nautico fra le mete del gruppo composito, di cui hanno fatto parte l’amministratore delegato e direttore generale della Fiera Roberto Urbani e il presidente di Liguria International Franco Aprile. Ospiti entusiasti, fra gli altri, He Rong Lin, segretario generale della Municipalità di Tianjin, e Zhao Mingkui, vicepresidente dell’ente portuale della città, che hanno confermato il «grande auspicio di grandi collaborazioni future». In realtà, al di là degli inchini di cortesia, i due autorevoli rappresentanti della municipalità di Tianjin sanno benissimo che portare un solo contenitore in più dalla Cina al porto della Lanterna non troverebbe un solo metro quadrato di molo a disposizione, almeno per i prossimi dieci anni. Burlando, però, è contento lo stesso. E annuncia trionfalmente: «A novembre l’assessore Margherita Bozzano andrà a Shanghai con l'assessore comunale alla Cultura Luca Borzani per la Fiera del turismo». Si prevedono milioni di cinesi pronti a restituire la visita in Liguria.