Burlando spende per non perdere la faccia

(...) e recuperare la fiducia dei liguri, ma rappresentano pur sempre un modo per arrestare il degrado d’immagine e, magari, gratificare qualche fedele collaboratore e operatore del settore. Tutto qua? Neanche per sogno: Burlando è uno tenace, quando decide di mettercela tutta - come nel caso del Terzo valico ferroviario e della bretella Voltri-Rivarolo, tanto per dire -, puoi giurare che ci riesce. A deragliare, s’intende. E così, il non-governatore «ha dato fondo anche al fondo del barile», recuperando alla causa del nuovo look di facciata altri 40mila euro che vanno a rimpolpare le «spese di rappresentanza per l’esercizio delle funzioni del presidente e dei membri della giunta regionale». Come dire: taglio di nastri, passerelle, P.R. (nel senso di Pranzi e Rinfreschi), convegni, congressi e cotillon. Non è finita. E qui si fa sentire quell’intransigente di Luigi Morgillo, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, che, come noto a amici e avversari, va a spulciare fino all’ultimo paragrafo le pagine dei provvedimenti della giunta per scoprire le magagne camuffate da pinzillacchere. «Altro che pinzillacchere! - tuona Morgillo -. Oltre alle spese di pubbliche relazioni e rappresentanza, la giunta ha dato anche una spinta mica male alla voce che riguarda quote associative e contributi a enti e associazioni che svolgono attività di interesse regionale. Altri 35mila euro in più corrispondenti a un salto dell’11 per cento rispetto allo scorso esercizio». Morgillo insiste, implacabile: «Nello stesso calderone - sottolinea - è giusto inserire anche l’aumento, 75mila euro, dei compensi per studi, indagini, rilevazioni e incarichi di consulenza. Che schizzano, dicci niente, del 75 per cento rispetto al 2006». Il capogruppo di Forza Italia non ne fa passare una che è una. «Sentite questa: la Regione Liguria che piange miseria e torchia i cittadini con assurdi balzelli è la stessa Regione Liguria che spende 250mila euro per spese relative all’affermazione dei valori della Resistenza, mentre riduce al lumicino il contributo per l’affermazione dei valori della memoria dei giuliani e dei dalmati, gratificati, si fa per dire, di 30mila euro». Complessivamente, il dato più rilevante che viene fuori dal bilancio regionale - aggiunge Morgillo - è quello relativo all'incremento quasi del 45 per cento delle spese per l'attività di governo, cioè della giunta, che passano da meno di 4 milioni di euro del 2006 a 5 milioni e 684mila euro. La giunta, dunque, predica la necessità di risparmiare, impone maggiori tasse, ma non ha nessuna intenzione di dare il buon esempio. Nel Bilancio 2007 - conclude il capogruppo -, non si intravede alcun sacrificio da parte dell'esecutivo».
La replica è affidata al «ministro dell’Economia» G.B.Pittaluga, secondo cui «il bilancio di previsione 2007 è di grande rigore per il rispetto del patto di stabilità interno. Nel dettaglio - sostiene l'assessore - le spese per le consulenze sono diminuite del 50 per cento rispetto al 2004, insieme alle spese di rappresentanza, anch'esse inferiori del 50 per cento, mentre l'aumento delle spese di comunicazione è da mettere in relazione col nuovo piano settennale dei fondi europei che prevede un’adeguata informativa alle imprese e agli enti locali sulle nuove possibilità di finanziamento». Morgillo, però, non se ne sta: «E' chiaro ed evidente - conclude lapidario - che questa giunta non può essere ritenuta credibile dai cittadini, sottoposti quotidianamente a salassi: aumento di Ire, bollo, ticket sanitario in aggiunta alle altre tasse e tributi aumentati dal governo Prodi. È difficile credere a una riduzione delle spese, quando sono le cifre, che non mentono mai, a smascherare clamorosamente le bugie».