Burlando spernacchiato perfino dal Pd

Per gli amanti del genere, siamo nei dintorni della ventesima puntata. Fra l’altro, uno dei due protagonisti di questa storia - praticamente una versione aggiornata dei Duellanti di Conrad o di Ridley Scott - pur non essendo ligure, è eletto nelle liste della Lega Nord in Liguria. Ma, per l’appunto, è solo un particolare.
E allora, anche se non è questo il punto, vi faccio un brevissimo riassunto delle puntate precedenti. Il viceministro delle Infrastrutture (e senatore leghista ligure) Roberto Castelli spiega che anche chi transita sul Grande Raccordo Anulare di Roma deve pagare il pedaggio. La Camera approva un ordine del giorno in cui si boccia l’idea e il sindaco di Roma Gianni Alemanno, del Pdl, esulta. Castelli insiste: paghino anche i romani. Alemanno: le minacce di Castelli non mi fanno paura. Castelli: i romani non vogliono pagare il Gra perché hanno una cultura arretrata. Alemanno: siamo veramente stanchi di offese gratuite, chi dice sciocchezze di questo tipo dimostra di non avere nessuna cultura e nessuna capacità di governo e quindi farebbe bene a stare zitto. Ancora Alemanno: gli atteggiamenti di Castelli sono indice di ignoranza e di mancanza di cultura di governo. Castelli: Alemanno mi dà dell’ignorante, ma è un paradosso che lo faccia uno che si è laureato in ingegneria a 40 anni, mentre io mi sono laureato a 25. (...)