Le burle di Pulcinella animano la fortezza

Barbara Catellani

«Il lavoro mi colmava di gioia. Quei frammenti di opere incompiute o appena abbozzate che avevano avuto la fortuna di sfuggire alla filtratura dei redattori accademici mi facevano discernere la mia stretta parentela spirituale e, per così dire, sensoriale con lui». Così, in «Cronache della mia vita», Igor Stravinskij descrive la passione e l'amore che lo spingevano verso Pergolesi e l'entusiasmo che provava all'idea di dar vita al suo «Pulcinella» rielaborando alcuni temi di quel compositore, ormai lontano da lui quasi due secoli; e nacque in effetti un autentico capolavoro, non importa se solo in parte poi fu accertata la paternità musicale dell'ispiratore.
«Pulcinella», con la sua freschezza mediterranea e i suoi spassosi equivoci da Commedia dell'Arte sarà sul palco questa sera per il secondo appuntamento della Rassegna Internazionale «Danza alla Fortezza del Priamar» - protagonista il Balletto Classico del Teatro di Torino - brillantemente inaugurata lunedì 17 luglio da «Il lago dei Cigni» proposto dal Balletto Classico di Mosca e che si chiuderà lunedì 31 luglio con «…ricordo di Isadora Duncan», con la Compagnia Italiana Balletto e, ospite d'eccezione, la nostra grande ed ammirata interprete Carla Fracci, che per la prima volta a Savona ballerà in sandali (tipici delle danzatrici moderne dei primi del novecento), tunica bianca e sciarpa rossa in un omaggio di grande effetto drammatico - le quattro struggenti «danze fatali» in stile di «danza libera» - alla carismatica danzatrice statunitense.
Una rassegna altamente prestigiosa (organizzata dall'Associazione Arte e Danza Teatro di Torino per la direzione artistica di Loredana Furno e il coordinamento di Alessandro Acquarone), che ospita artisti di indiscussa fama mondiale e che nasce proprio in Liguria, rimanendo strettamente legata alla città di Savona e alla sua splendida fortezza, suggestivo ed impagabile scenario per ogni forma di teatro; degno esempio ne sia la stagione lirica estiva dell'Opera Giocosa. Patrocinata dalla Regione Liguria e realizzata grazie ai contributi della Città e della Provincia di Savona, della Fondazione A. De Mari, della Compagnia di San Paolo, con il sostegno di Apsp Opere Sociali N.S. di Misericordia e di Parfiri Srl, l'iniziativa si propone, tra l'altro, di creare ed unire un pubblico appassionato alla danza, con particolare riferimento ai giovani.
Ma torniamo al nostro Pulcinella, così sfacciato, così solare, così… napoletano, amante delle burle e delle tarantelle; e così si presenta anche nella briosa coreografia di Loris Gai, nelle scene luminose e nei costumi di Eugenio Guglielminetti, che ne restituiscono l'anima schietta e faceta, ma con quel tocco di eleganza e stilizzazione in più che proprio il lavoro di Stravinskij neoclassico dona alla musica originale e che rimane la cifra anche del Balletto di Torino. E dopo le disavventure e le «magie» della celebre maschera dal naso adunco, ci penseranno Pierrot e Pierrette e la danzatrice sulla fune, con le loro gioie e malinconie, a concluder la serata, danzando sulle divertenti note di «Circus Polka» che Stravinskij compose nel suo periodo americano per il circo Barnum e che la Furno ripropone in una versione spiritosa ed originale, con costumi in bianco e nero. Allora…via alle danze! Ci aspettiamo serate strabilianti.