Burocrazia digitale Addio a 35 milioni di carte e certificati

È entrato in vigore il Codice dell'Amministrazione Digitale, che introduce importanti novità nel campo del rilascio di certificati, delle comunicazioni tra cittadini e pubblica amministrazione e nell'archiviazione di atti. Basterà eseguire alcune operazioni online e si eviteranno file e pacchi di carta. Ecco alcune delle novità principali del nuovo codice. Il Codice, riconoscendo piena validità giuridica alle comunicazioni per via telematica, pone le basi per un incremento del loro numero e, soprattutto, per una sostituzione quasi totale della vecchia trasmissione cartacea. Una stima molto prudente valuta in circa 360 milioni di euro i risparmi che ne potrebbero derivare sin dal primo anno. Gli archivi: con il Codice, la pubblica amministrazione senza carta diventa realtà. Tutti gli atti, i dati, i documenti, le scritture contabili e la corrispondenza prodotti o riprodotti in maniera digitale, secondo le regole che garantiscono la conformità agli originali, hanno la stessa validità giuridica di documenti cartacei e devono essere conservati in archivi informatici, grazie ai quali si riducono tempi e costi di ricerca dei documenti, ma anche quelli di gestione e manutenzione degli archivi: processi più veloci, risparmi di spesa per le amministrazioni, enorme recupero di spazi (spesso presi in locazione) prima occupati da ingombranti archivi cartacei. Riunioni online. Quando un qualsiasi procedimento pubblico (una licenza, una nuova opera, ecc.) coinvolge più soggetti, viene indetta una «conferenza dei servizi» a cui partecipano responsabili di tutti gli enti interessati. Il Codice prevede la possibilità che le conferenze si svolgano online, evitando viaggi e spese di trasferta, con risparmio di tempo e denaro.