Burocrazia estrema: via dal Comune se sei all’Antimafia

Nell’Italia delle poltrone a doppia e tripla seduta e degli incarichi multipli, esiste un conflitto di interessi insanabile. È quello tra consigliere comunale e membro della commissione parlamentare Antimafia. A denunciare l’ennesima assurdità burocratica è la deputata Pdl Ida D’Ippolito, che giovedì alla Camera ha denunciato quanto sta accadendo nel Comune di Lamezia Terme, dove l’amministrazione - guidata da un sindaco di Sinistra e libertà - ha convocato un consiglio per discutere se e come mettere alla porta la D’Ippolito. L’aspetto più assurdo, è che il Comune lametino è già stato sciolto due volte per infiltrazioni mafiose. Ecco perché la pretesa incompatibilità tra consiglio e commissione Antimafia (di per sé senza fondamento) diventa quasi surreale. E se si pensa che la D’Ippolito da sette anni vive sotto scorta dopo un attentato fallito, la vicenda diventa uno scandalo.