Burocrazia, fiera di sprechi tra taxi e stand

da Roma

«Sono venuto al Forum Pa perché sto preparando la tesi in diritto amministrativo. Diciamo che è un atto dovuto». Lo studente è sperduto tra i padiglioni della nuova Fiera di Roma, a pochi passi dall’aeroporto di Fiumicino, ma questa specie di «gita scolastica» è obbligatoria se vorrà conseguire un bel voto. Non è obbligatoria per gli altri visitatori, soprattutto per i numerosi partecipanti al convegno intitolato «Ingegno e creatività» che, dopo il ministro Renato Brunetta, ha potuto contare sull’inventore del pensiero laterale Edward De Bono e del premio Nobel per l’economia Edward Prescott. Un parterre niente male.
Ma che cos’è veramente il Forum della Pubblica amministrazione che nel 2008 è giunto alla sua diciannovesima edizione? Immediatamente dopo il padiglione dei convegni si apre una sezione a prima vista appassionante: il Techfor, salone delle tecnologie applicate alla pubblica amministrazione. Un florilegio di sistemi di rilevazione delle targhe, apparecchiature per le intercettazioni ambientali e visori termici. Ma a che serve alle amministrazioni pubbliche un dispositivo per l’intelligence militare da 5.000? «Lo usano le forze dell’ordine, ma anche il ministero dell’Ambiente per controllare gli animali e prevenire il bracconaggio», spiegano allo stand.
Certo, il Techfor non ospita solo aziende, ma anche istituzioni. Vi si possono visitare stand come quello della Regione Lazio (la quale ha pure un altro stand istituzionale) che ha destinato ben 25 milioni di euro alla sicurezza, 4 dei quali devoluti al progetto «Roma sicura». E che dire di Sicurinsieme, l’iniziativa umbra per la sicurezza? Più o meno le stesse cose del piano sicurezza per il Mezzogiorno: fondi europei utilizzati anche per una rivista a fumetti dedicata ai giovani. Comunque, per aggiornarsi ci si può sempre iscrivere al corso triennale di Scienze per l’investigazione dell’Università di Perugia, sede di Narni, che si presenta con uno stand perimetrato dal nastro giallo che si vede in tanti polizieschi made in Usa.
Ma veniamo alla parte clou della mostra che occupa ben 3 padiglioni. Innanzitutto bisogna dire che colpisce la magnificenza delle location ministeriali. In particolare l’Economia ha occupato un’intera isola spezzettata tra i vari dipartimenti: Tesoro, Ragioneria generale dello Stato, Sogei e Consip. Nelle vicinanze c’è l’Agenzia delle Entrate, lo stand più affollato perché è possibile ottenere assistenza fiscale e inviare il 730 online. È vero, per un giorno lo Stato è dalla parte del cittadino, ma se qui molta gente si accoda per accedere a un servizio, è lecito supporre che negli uffici il clima sia da bolgia infernale e che gli impiegati siano meno disponibili. Ma dove c’è la tecnologia spariscono le code: lo dimostra il «consolato digitale» del ministero degli Esteri dedicato ai connazionali fuori dai patri confini.
Al Forum Pa, però, sono tutti dalla parte del cittadino. Lo dimostrano anche la mole di incartamenti e depliant a disposizione dei visitatori. Il Tesoro fa omaggio, tra l’altro, di 4 tomi sull’attività contrattuale e precontrattuale. Alla Consob si possono ritirare la legge Draghi e il regolamento emittenti, alle Politiche giovanili una maglietta. Non è di carta, ma fa moda.
E poi ci sono gli stand delle Regioni: anche la Sardegna regala una maglietta, mentre la Puglia illustra un nuovo sistema di Comuni nel Capo di Leuca. Infine gli stand delle Asl di Napoli e Salerno, dei Comuni (Roma ha fatto le cose in grande e si dedica soprattutto al tema Ici). Impressionante pure il bus di Circumlavorando, un’iniziativa del ministero del Lavoro che ha fatto tutte le tappe di Veltroni, però in tre anni.
Due parole, però, le meritano anche i costi: uno stand da 20 metri quadri ha un prezzo di 11mila euro più Iva chiavi in mano, per 32 metri quadri si pagano 16.451 euro più Iva. Le grandi location costano ovviamente di più. Ma gli esperti di pa come arrivano alla Fiera? Molti in taxi e da Roma il costo di una corsa si aggira sui 40 euro. Tanto paga Pantalone.