In un burrone il corpo della maestra scomparsa dall’abitazione di Chiavenna

È stata trovata morta in un dirupo Sara Montemurro, la maestra di 31 anni di Chiavenna scomparsa mercoledì dopo essere andata a fare una passeggiata sui monti sopra la città per scattare delle foto. Il corpo è stato recuperato da un elicottero del 118 di Sondrio: era in un anfratto della parete di roccia sotto i prati di Dalò, in una zona impervia che si trova tra i comuni di Chiavenna e San Giacomo Filippo.
La donna, come confermano i carabinieri di Chiavenna e il Soccorso alpino e speleologico lombardo di Mese, sarebbe rimasta vittima di un incidente. La giovane maestra sarebbe scivolata sul filo della parete del monte, dove c’è un belvedere. L’ipotesi è sostenuta anche dal racconto di una donna che a metà pomeriggio di mercoledì avrebbe sentito delle urla. Risposte più certe si potranno avere comunque solo dopo l’autopsia.
Le ricerche della Montemurro, riprese alle sei di ieri mattina, erano cominciate mercoledì scorso dopo l’allarme dei genitori, che si erano preoccupati non vedendola rincasare per cena. La donna era partita dopo pranzo per una passeggiata sui monti: voleva andare nei boschi, aveva detto, per scattare delle fotografie in una zona panoramica a 1100 metri circa. L’ultima a vederla è stata una donna, che l’ha incrociata mentre si incamminava lungo un sentiero. Alta, bionda e bella, l’insegnante di sostegno della prima elementare della scuola intitolata a Segantini, aveva lasciato l’auto Honda di colore verde parcheggiata in una piazzola.