Il bus aumenta, ma il Comune non sa quanto, come e quando

Tursi e azienda ancora indecisi su un rincaro fra il 15 e il 20%

Erika Falone

Ecco il quadro della situazione che interessa agli utenti: l'aumento del biglietto per i mezzi Amt ci sarà. Ma il Comune (e l’azienda) non sanno (o non dicono ancora, che è lo stesso) come, quanto e quando.
Resta da vedere, innanzi tutto, se il ritocco sarà del 15 o del 20 per cento. Quel che è certo, invece, è che saranno introdotte nuove forme di abbonamento per far sì che la stangata sulle spalle dei genovesi sembri un po' meno dura.
Questo è quanto emerge dall'incontro fra Comune di Genova e Amt di ieri mattina. «Teniamo conto del fatto che un aumento del prezzo del biglietto è necessario per raggiungere l'equilibrio economico dell'azienda - spiega l'assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Genova, Mario Margini -, anche perché i finanziamenti statali non sono sufficienti».
Amt ha illustrato alla giunta le proprie proposte, partendo da un'indagine che ha individuato come inferiore il numero di passeggeri che utilizzano il biglietto ordinario (quello da un euro, per intenderci) rispetto agli utenti - la maggior parte - che sfrutterebbero una delle forme di abbonamento messe a disposizione dall'azienda.
Ecco il perché della scelta di penalizzare soprattutto il biglietto da un'ora e mezza, per il quale ci vorranno almeno venti centesimi in più.
Gli altri abbonamenti dovrebbero subire un ritocco pari al quindici per cento. Secondo le nuove regole, sarà possibile acquistare l'annuale «mensilizzato»: una sorta di mensile scontato, previo l'impegno di acquisto per 12 mesi.
La grande novità sarà l'introduzione di un abbonamento annuale agevolato per tutti i giovani genovesi fino ai ventisei anni. Giovani, non più solo studenti. Confermata l'integrazione con Trenitalia, mentre si sta cercando un accordo con Genova Parcheggi per un biglietto «park&ride», che dovrebbe avere grosso modo le funzioni di un parcheggio di interscambio (dove lasciare la macchina, per poi prendere il bus). Ovviamente, a pagamento.
Da migliorare poi - a detta della stessa azienda - non solo il parco mezzi, ma in primo luogo la sorveglianza sui bus per prevenire l'evasione. E fare in modo che le multe effettuate vengano poi effettivamente corrisposte. Cosa che a oggi ancora non avviene. Soprattutto a causa di cittadini stranieri che, al momento della notifica della multa, forniscono al controllore false generalità. Impossibile poi recuperare la pecunia.
«Chiaramente non potremo vedere i risultati di questa operazione in tempi brevi - dice ancora l'assessore Margini -. Per verificarne veramente gli esiti dovremmo attendere almeno un quinquennio». Si parla quindi di 2011. Per quanto riguarda invece l'immediato futuro, per particolari più precisi occorrerà aspettare almeno la fine del mese. Quando dovrebbe diventare ufficiale la notizia dell'aumento. E sarà svelata forse, finalmente, la sua vera entità.