Bus dirottato, è caccia all'uomo Uno dei banditi ancora in fuga

Agenti e cani tra i boschi sul Ticino. Elicotteri in cielo (<a href="/media.pic1?ID=159" target="_blank"><strong><font color="#ff6600">guarda le immagini</font></strong></a>). Si cerca il terzo componente della banda di albanesi che <a href="/a.pic1?ID=178170" target="_blank"><strong>ieri hanno sequestrato il pullman ad Alessandria per rapinare i passeggeri</strong></a>. Gli altri due interrogati nella notte

Novara - È ancora caccia all’uomo nel ticinese (guarda la foto diffusa dalla polizia) fra Piemonte e Lombardia, dove ieri pomeriggio tre banditi albanesi hanno sequestrato un pullman di linea con una quindicina di passeggeri a bordo. Il terzo componente della banda, forse armato, non è ancora stato rintracciato dalle forze dell’ordine che hanno invece catturato gli altri due. Le sue ricerche sono proseguite per tutta la notte e dalle prime ore dell’alba hanno ripreso a volare anche gli elicotteri. "Stiamo setacciando la zona del parco del Ticino, fra Piemonte e Lombardia, con centinaia di uomini sparsi su tutto il territorio", assicura il questore di Novara Salvatore Mulas. "Riteniamo di aver imboccato una certa pista investigativa - aggiunge - che speriamo dia presto i suoi frutti. Siamo fiduciosi".

Rapina per la coca A lungo, nel corso della notte, i magistrati hanno interrogato Ali Muka, 27 anni, e Albrahimi Armand, di 19 anni, i due sequestratori arrestati ieri pomeriggio da polizia e carabinieri. Sono stati proprio loro a fornire l’identità del loro complice, anche lui albanese, indicandolo come la mente della loro azione criminale. Un sequestro a scopo di lucro, secondo i primi elementi raccolti dagli inquirenti, che avrebbe dovuto fruttare alla banda i soldi necessari a saldare alcuni debiti. Tra cui, a quanto pare, quelli contratti per l’acquisto della cocaina di cui sembra facessero uso.

Agenti feriti Stanno meglio, intanto, i due poliziotti che si trovavano in borghese a bordo del mezzo e che sono rimasti feriti nel tentativo di bloccare i sequestratori. "Ringraziando il cielo - sottolinea il questore Mulas - stanno abbastanza bene. Sono in discrete condizioni". Entrambi si trovano all’ospedale di Alessandria. Sono invece già a casa gli altri ostaggi, anche loro interrogati dai magistrati: oltre al grande spavento, hanno riportato solo qualche contusione. "È andata bene - conclude Mulas - il bilancio poteva essere di gran lunga peggiore".