Bus a metano col contagocce: disattese le promesse dell’Atac

«Il piano consegne degli autobus ecologici a metano procede con il contagocce. Dovevano essere 200 entro luglio per raggiungere il numero di 400 entro il prossimo dicembre. Eppure l’Atac è ferma a quota 110 da oltre 4 mesi. Con una significativa, ancorché negativa, novità: sembra ne siano arrivati altri 20, ma con la livrea sbagliata». Lo sostiene Fabio Desideri, capogruppo della Dc alla Regione Lazio. «Succede a Tor Pagnotta, nella rimessa “nuova di zecca” realizzata, dopo lavori durati un’eternità su un terreno espropriato negli Anni ‘70, proprio per ospitare i moderni bus a metano. Nonostante il piano di consegna dei bus propagandato dal Campidoglio prevedesse l’arrivo di 30 vetture al mese, a iniziare da febbraio, l’Atac – ha spiegato Desideri – è bloccata a quota 110 dallo scorso maggio». «A quanto pare – ha aggiunto l’esponente Dc – 20 fiammanti vetture sono state consegnate tra fine settembre e l’inizio di questa settimana, ma dipinte di grigio con due fascioni rossi, una livrea ormai fuori moda, per un totale di 130 vetture. Un parco mezzi ancora ben lontano dal traguardo previsto». «Il metodo del contagocce – ha affermato Desideri – non viene usato solo per la consegna delle nuove vetture, ma anche per quelle attualmente in servizio. Sembra, infatti, che oggi solo 90 bus su un totale di 130 (cioè poco più del 69%) circolino per le strade di Roma. Tutti gli altri sono posteggiati inutilizzati nel piazzale della rimessa. Un lusso, questo, che la città non può permettersi». «È bene ricordare, infatti – ha proseguito il capogruppo della Dc – che lo scorso 24 luglio il Consiglio comunale ha approvato un odg con il quale si chiedeva alla Giunta di intervenire immediatamente affinché tutti i nuovi mezzi a metano fossero messi in strada. Più che pensare ad aumentare il costo dei biglietti dei bus l’assessore alla Mobilità e il presidente dell’Atac farebbero bene a sbloccare il piano consegne delle vetture ecologiche». «E non è tutto – ha detto Desideri – a Tor Pagnotta mancano ancora i Piani di evacuazione. Il 16 giugno scorso l’Atac, affermando che la rimessa aveva ottenuto i preventivi pareri favorevoli ai fini della sicurezza antincendio da parte dei vigili del fuoco, aggiungeva che “Trambus, che gestisce l’impianto, sta già provvedendo alla predisposizione delle planimetrie per i piani di evacuazione”. Bene, la frase “sta già provvedendo” è molto strana per un deposito appena inaugurato, ma suona ancora più bizzarro che di queste planimetrie, a tutt’oggi, non appaia traccia».