Bus, le nuove corsie gialle scatenano il maxi-ingorgo

Automobilisti inferociti per le code che si creano da Sestri a Voltri Ma Merella non s’arrende: presto ne spunteranno altri 11 km

Francesco Gambaro

L'estate sta finendo, ma le polemiche sulle corsie gialle riservate ai bus sono appena iniziate. E rischiano di inquinare, se non lo hanno già fatto, il rientro dalle vacanze di migliaia di genovesi. Soprattutto di quelli che abitano a ponente, ai quali il Comune insieme ad Aster e Amt ha riservato una bella sorpresa, proprio nel mese di agosto (ma guarda un po'), con la città spopolata dalle ferie. Eccola: nuove corsie preferenziali per i mezzi pubblici, in via Merano, a Sestri ponente, via Multedo e via Ronchi, sotto il ponte della ferrovia, a due passi da Pegli.
Scontate e pesanti le conseguenze per tutti i cittadini: code chilometriche, traffico paralizzato, automobilisti imbufaliti da Sampierdarena all'inizio del lungomare pegliese. Giovedì pomeriggio L. C. ha impiegato in macchina cinquanta minuti (leggasi: 50) per spostarsi da Sestri a Voltri, sessanta fino ad Arenzano. «Sono uscito dall'ufficio alle 16 - racconta l'uomo con un diavolo per capello - e sono arrivato a casa un'ora dopo». Tutta colpa dell'ingorgone che si è creato tra Sestri e Pegli, a causa delle nuove strisce gialle tracciate nelle scorse settimane dai solerti operai di Aster in via Merano, via Multedo e via Ronchi, passate da due corsie, in entrambi i sensi di marcia, a una sola. Con buona pace degli automobilisti rimasti intrappolati nel traffico per un bel po', sotto l'occhio severo dei vigili. «Già adesso è una situazione invivibile - accusa L.C. insieme alla moglie G.P. -. Che diventerà drammatica quando in città si sarà completato il rientro dalle vacanze e tutti saranno tornati al lavoro. Tra venti giorni mi aspetto il caos. In pratica con la scusa di rifare l'asfalto, sono spuntate le strisce gialle risevate agli autobus». Ma c'è di più: le corsie preferenziali tracciate in via Merano hanno eliminato - accusano in coro residenti e negozianti - un centinaio di posteggi lungo il marciapiede. Insomma, dopo il danno, la beffa, visto che molti automobilisti ora non potranno più sostare davanti ai negozi, neppure per pochi minuti. E la gente mugugna. «Anziché realizzare una strada per agevolare il transito delle auto, il Comune ha fatto una cosa scandalosa, che d'ora in poi ci imbottiglierà in una coda permanente. Trattasi dell'ennesimo sopruso a danno dei cittadini», rincara L.C.
Ma sui cosiddetti corridoi di qualità (leggi: corsie gialle) i vertici di Amt puntano parecchio, per snellire i tempi di percorrenza degli autobus e risparmiare sulle spese di gestione del trasporto pubblico, scoraggiando così l'uso dei mezzi privati. Entro l'anno, infatti, la rete esistente di corsie preferenziali per i bus dovrebbe essere ampliata con altri 11 chilometri di strisce gialle. Dopo via Ronchi, via Merano e via Multedo, a ponente, che si aggiungono a via Fillak, via Bobbio e Canevari, via Giacometti, via Casoni, via Torti, via Barrili e via Siffredi, presto dovrebbe toccare a Corso Sardegna, e via dei Mille, a Quarto. Ma l'assessore al Traffico, Arcangelo Merella, frena. «In via dei Mille ci sono dei problemi - ammette Merella - Stiamo valutando l'opportunità di estendere i corridoi di qualità in questa strada, che verrebbe ridotta da due a una corsia. La paralisi del traffico sarebbe inevitabile». Torniamo a ponente. Dove già adesso sono dolori. Figurarsi a metà settembre con l'inizio delle scuole e la piena ripresa delle attività lavorative. Da Voltri a Sampierdarena il rischio caos è altissimo. «Era prevedibile - spiega Merella - che la tracciatura delle strisce gialle in via Merano e via Multedo creasse forti disagi alla circolazione. E tra quindici giorni potrebbero essere anche maggiori. D'altra parte in questi casi esiste sempre una fase iniziale di assestamento». Sarà. Intanto però martedì prossimo i tecnici di Aster, Comune ed Amt effettueranno un sopralluogo a ponente, con ogni probabilità in via Merano, allo scopo di correre ai ripari, eliminando quelle che l'assessore al traffico chiama «incongruenze». Vale a dire? «In alcuni tratti di via Merano, direzione Pegli, le corsie gialle non prevedono la svolta a sinistra. Stiamo cercando di risolvere il problema, anche se i vigili nicchiano, temendo altri intoppi alla circolazione», spiega il responsabile comunale della viabilità. Che sulle corsie riservate ai mezzi Amt ha deciso di assumere una posizione «laica» (sono parole sue). Quindi: «Se le strisce gialle funzionano, sono contento per gli utenti e Transdev che le ha fortemente volute». In caso contrario? «Bé, se non funzionano aspetto che sia Amt a dirmelo...». Più chiaro di così.