Bus a rischio per 13mila alunni

A rischio il trasporto di circa 13.600 alunni della scuola dell’obbligo delle periferie romane. Con il bando di gara 6/2007 dei primi di giugno infatti, Trambus prevedeva sul territorio del Comune di Roma il «subaffidamento, in 10 lotti, del servizio di trasporto scolastico per gli alunni della scuola dell’infanzia e dell’obbligo, compresi i bambini appartenenti a comunità nomadi, da effettuarsi con mezzi messi a disposizione dai subaffidatari, per un importo presunto complessivo a base d’asta di 30.600.778,00 euro». Tre anni la durata dell’appalto per 331 bus: dall’inizio dell’anno scolastico 2007-2008 fino al 30 giugno 2010. Il bando scadeva definitivamente il 25 giugno scorso. L’apertura delle buste con le offerte, il 23 e 24 luglio, ha dato però risultati sorprendenti. Il lotto n° 10 (XX Municipio) per un totale di 31 autobus, è stato solo provvisoriamente assegnato. Il lotto n° 4 di 28 autobus è in via di definizione, sospeso per verifica dei requisiti dell’aggiudicatario. I restanti 8 lotti (per un totale di 272 autobus) sono andati deserti per mancanza dei requisiti dei partecipanti o astensioni dal presentare l’offerta perché non congruo il prezzo.
Una Caporetto che rischia di lasciare a piedi a settembre oltre 10mila ragazzi. Cosa sia successo lo spiega Carlo Maiotti, titolare della «Gamma Travel» - uno dei più grossi consorzi privati della capitale - che svolge il trasporto scolastico da oltre 7 anni. «Le entrate mattutine previste - racconta Maiotti - vanno dalle ore 6.30 alle ore 9.30 e per diretta esperienza richiedono due-tre tragitti per coprire le varie scuole. Le uscite antimeridiane, sempre su più corse, si svolgono dalle 12 alle 15-15.30. L’appalto è stato offerto al prezzo di 194 euro al giorno. Lo stesso servizio, comprendente anche l’uscita pomeridiana dalle 15.30 alle 17.30, al prezzo di 246 euro. L’importo non copre le spese, sono gli stessi prezzi messi a gara cinque anni fa. Il bando non tiene minimamente conto dell’aumento dei costi del gasolio, della manutenzione, del personale in questi 5 anni».
Ma non è finita. «L’appalto prevede l’utilizzo del sistema satellitare Avm per il controllo dei mezzi, con un aumento spropositato delle penali. E c’è la clausola di tenere, per ogni lotto, dai 4 ai 7 autobus di scorta, senza remunerazione». Inutili le proteste della categoria con l’assessorato ai Trasporto: «Il Comune ha il suo ente appaltante in Trambus, che ha dato assicurazioni sulla congruità del prezzo» ha tagliato corto il VII Dipartimento. «Alcuni consorzi, tra i quali “Mobicon”, hanno impugnato il bando al Tar - racconta il titolare della Gamma Travel - che in prima istanza ha dato la sospensiva, poi il 16 luglio ha rigettato il ricorso e dato la liberatoria per espletare la gara». Andata per nove decimi in fumo, come si diceva. Ora Trambus dovrà correre ai ripari e affidarsi alla trattativa privata. Si farà in tempo per i primi di settembre? Difficile. Per migliaia di ragazzi romani l’anno scolastico potrebbe iniziare male.