Bus a rischio, per i balordi la «linea» diventa dura

Spaccio, risse, borseggi e violenza. De Corato: «Basta col lassismo, la gente ci chiede mano ferma»

(...) Per non parlare dello spaccio di droga e dei borseggi che accompagnano le giornate dei passeggeri ormai rassegnati. O forse no, visto che sono moltissime le lettere, i fax e le mail arrivate a palazzo Marino dopo le retate delle ultime settimane affidate al Nucleo tutela del trasporto pubblico, la task force dei «ghisa» messa in campo per frenare un fenomeno tristemente in ascesa. Aggressioni e violenze, infatti, erano 109 nel 2005, sono diventate 127 nel 2006 e addirittura 182 nel 2007. «A sinistra si sono lamentati? Non importa - attacca De Corato - i blitz continueranno. I milanesi già scrivono che la situazione sta migliorando. È chiaro che se gli irregolari sanno di potersi trovare davanti dieci vigili che li portano in questura, prima di salire senza biglietto e documenti ci pensano due volte». Un primo effetto del decreto Maroni? «Nemmeno per sogno, questa è ancora la legge Bossi-Fini. Quando ci sarà il decreto, per loro sarà ancora più dura. Non finiranno più in questura a ricevere una semplice intimazione a lasciare l’Italia, ma in carcere a San Vittore in attesa di essere riportati nei loro Paesi d’origine». Per ora, però, i mezzi pubblici, soprattutto di notte, sono ancora terra di conquista. «Bisogna finirla con il lassismo che li ha ridotte in questo stato. In superficie e sotto. Le fermate e le linee delle metropolitane sono infestate da rom che suonano strumenti, accattoni, gente in cerca di elemosina e borseggiatori. La gente ci chiede mano ferma». E così, promette il Comune, sarà anche in futuro.
«Preoccupante - spiega il vicesindaco che ha anche la delega alla Sicurezza - la situazione sulla 90/91, sulla 60, sui mezzi che passano in via Padova, in via Imbonati, il 15. A rischio sono l’hinterland, il Sud Milano, Rozzano, San Donato». Già pronta la casistica dell’emergenza, con i borseggi sulle linee 60, 54, 61, 70 (Bruzzano), 73, 94, 95, 90/91, 92, lo spaccio su 82, 81, 9 60, 42, 727, 723, 724, 2. Famigerate per le aggressioni la 57 (Quarto Oggiaro), 67 (Scanini), 70, 90/91, 75 (Gobba), 72 (via Novara), 77, 56 (Loreto-Costantino), 80 (via Novara-Bonola), 41 (Gabbro-Maciachini), 52 (Oroboni-Maciachini). Pericolosi anche i chioschi Atm di piazza IV Novembre e via Sammartini/Tonale.
«Linee pericolose? C’è solo l’imbarazzo della scelta - attacca il deputato della Lega Nord Matteo Salvini, presidente della commissione Sicurezza a Palazzo Marino -. Sulla 72 da De Angelis a Quinto Romano spacciano a bordo. A bordo, mica alle fermate. E in mezzo alle donne e ai bambini. Poi ci sono i rom sulla linea 77 che va a Chiaravalle». Le retate dei ghisa? «Il sindaco adesso non si faccia spaventare dalle critiche dei soliti sciocchi e vada avanti. Facciamone anche di più. E magari i vigili mandiamoli pure in borghese. I milanesi chiedono più sicurezza».