Buscemi: "O corro a Milano o lascio"

Massimo Buscemi rifiuta l’ipotesi di correre a Varese dove si
troverebbe a rivaleggiare con Raffaele Cattaneo, braccio destro di
Formigoni. E, in attesa del verdetto finale di domani, dice: "Piuttosto lascio la politica. Sono a Milano
da una vita, non avrebbe senso che mi presentassi a Varese"

«O mi candido a Milano o non mi candido affatto». Massimo Buscemi rifiuta a priori l’ipotesi di correre a Varese dove si troverebbe a rivaleggiare con Raffaele Cattaneo, braccio destro di Formigoni. E, in attesa del verdetto finale di domani, si dice già pronto a un’alternativa: «Piuttosto lascio la politica. Sono a Milano da una vita, non avrebbe senso che mi presentassi a Varese». Se non potesse correre a Milano, Buscemi, che tuttavia nel 1995 fu eletto proprio nel collegio di Varese, tornerebbe a fare il manager di Publitalia. Il giallo si scioglierà definitivamente domani, quando il coordinamento regionale del Pdl si riunirà nuovamente, dopo l’incontro di lunedì scorso, per ufficializzare le candidature. Alla vigilia della presentazione dei nomi, c’è ancora qualche incertezza anche sugli uomini della Lega Nord. Tre candidati dovrebbero essere sostituiti in corner ma tra questi non sembra ci sia Renzo Bossi, figlio del leader della Lega Nord.